Comune dell'hinterland cerca addetto alla comunicazione: polemiche

Bando contestato dall'opposizione che chiede invece di riservare l'incarico a "giovani del paese"

Robecco sul Naviglio

Un bando per cercare un addetto alla comunicazione istituzionale ha generato molte polemiche nell'hinterland di Milano, per la precisione a Robecco sul Naviglio, comune dell'Abbiatense. Agguerrita l'opposizione di "Amiamo Robecco", lista di minoranza, che chiede al sindaco di ritirare al più presto il bando e rifarlo da zero. Ma l'amministrazione si difende.

LA POLEMICA - La minoranza in consiglio comunale contesta al sindaco il metodo e il merito del bando. Nel metodo, "Amiamo Robecco" teme che il vincitore sia già "scritto". "Il 24 novembre - si legge in una nota della lista d'opposizione - viene diffuso alla stampa un comunicato dell'amministrazione. Il giorno successivo viene emesso il bando. Ma chi aveva redatto il comunicato è la stessa persona che aveva vinto un bando simile ad Albairate, nonché chi si era occupata della comunicazione per il candidato Fortunata Barni, poi diventato sindaco".

LE CRITICHE NEL MERITO - Contestati anche i dettagli del bando: a partire dal compenso di 6 mila euro all'anno (che, sommati a Inpgi e altri adempimenti, diventano circa 7 mila), per un totale di quasi 40 mila euro in cinque anni. "Un'assoluta novità per Robecco", fanno notare dalla lista di minoranza: "In precedenza si era fatto ricorso ai dipendenti per emettere avvisi o comunicare iniziative istituzionali, ma anche gestendo direttamente queste attività da parte di ex consiglieri e amministratori". Risultato? Per la minoranza "un pasticcio", considerati anche gli "inviti alla sobrietà durante la campagna elettorale". "Senza contare - fa notare la lista di minoranza - che a noi viene negata la carta per le fotocopie per contenere i costi".

MA COSA DICE IL BANDO? - Il vincitore dovrà sovrintendere la comunicazione istituzionale, organizzare conferenze stampa, promuovere l'informazione e l'immagine del comune (con volantini, brochure e altro) e redigere il giornalino comunale, senza vincolo di subordinazione, per un compenso - come detto - di 6 mila euro all'anno oltre Inpgi, Iva e oneri fiscali. L'incarico è in realtà annuale e non quinquennale, anche se potrebbe essere rinnovato.

REQUISITI - Particolarmente stringenti i requisiti. Si richiede l'iscrizione all'ordine dei giornalisti da almeno cinque anni, ma anche una comprovata esperienza di addetto stampa in comuni di almeno 5 mila abitanti per non meno di cinque anni. E poi una generica conoscenza delle problematiche del Sud-Ovest milanese.

LE CONTRO-PROPOSTE - "Amiamo Robecco" rilancia e chiede un nuovo bando di gara, "che dia però la priorità a giovani robecchesi laureati in materie di comunicazione per una cifra inferiore agli oltre 7 mila euro previsti per l'incarico".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

MA SONO POCHI O TROPPI? - 7 mila euro all'anno per un lavoro professionale di giornalista-addetto stampa sono troppi o troppo pochi? Difficile dirlo su due piedi. Sicuramente sono troppo pochi per un incarico a tempo pieno: ma questo non è un incarico a tempo pieno. Si tratta certamente di una prospettiva rivolta a chi ha già altri incarichi ed è professionalmente esperto di comunicazione istituzionale (vengono richiesti cinque anni di esperienza in tal senso). Non possiamo entrare nel merito del dubbio avanzato da "Amiamo Robecco", che lascia intendere implicitamente il possibile vincitore del bando (colui o colei che ha già vinto un bando simile ad Albairate e ha già diffuso un comunicato per conto dell'amministrazione robecchese), tuttavia ci permettiamo di dubitare che "giovani robecchesi laureati in materie attinenti alla comunicazione, per una cifra inferiore", possano espletare il medesimo incarico con la stessa professionalità di un esperto con anni di curriculum alle spalle. I comuni, anche quelli piccoli, devono sicuramente imparare a comunicare più e meglio le loro attività, non solo promozionali e istituzionali ma anche politiche. Non sempre gli amministratori e i consiglieri, in prima persona, hanno la capacità e il tempo per farlo. Un professionista che li affianchi potrebbe effettivamente essere una buona idea. Vedremo i risultati.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'odissea sul Ryanair: imbarco negato con il biglietto e ragazzo 'abbandonato' in aeroporto

  • Consultori di Milano: indirizzi, orari e numeri utili

  • Milano, 15 volanti danno la caccia a un uomo: il folle inseguimento finisce in Buenos Aires

  • Omicidio in via Trilussa a Milano, sale dal vicino nel cuore della notte e lo uccide

  • Elena e Diego, i gemellini milanesi uccisi dal loro papà: ecco le prime verità dell'autopsia

  • Incidente a Carpiano, scontro tra due auto piene di bambini: bimba di 7 mesi grave

Torna su
MilanoToday è in caricamento