Agenzia del farmaco, Milano e l'Italia faranno un ricorso: Amsterdam non è pronta

La città olandese sembra in grave ritardo sulla tabella di marcia per garantire una sede all'agenzia, che si trasferirà da Londra

Ricorso di Milano sulla sede di Ema

E' pronto il ricorso di Milano sulla sede dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco che, da Londra, dopo la Brexit, deve trovare una nuova sede. Come si sa, è stata la città di Amsterdam a vincere la gara europea, al fotofinish proprio con Milano: decisiva la monetina, dopo che ai voti le due candidate erano finite pari.

La città olandese, però, è subito incappata nel rischio di un ritardo che l'agenzia del farmaco non è disposta ad accettare: l'edificio che dovrà ospitarne gli uffici non è ancora stato costruito e molto probabilmente non lo sarà nei tempi previsti, cioè all'inizio del 2019, mentre Milano ha offerto il Pirellone, che è già pronto e disponibile in pochi mesi, occorre solo traslocare gli uffici del consiglio regionale.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha telefonato al premier Paolo Gentiloni spronandolo a provare il ricorso: "E' il momento di essere aggressivi", ha spiegato ai microfoni di Rtl 102.5, aggiungendo che il presidente del consiglio è d'accordo con lui. L'agenzia del farmaco ha un forte impatto economico sulla città che ne ospita la sede. Si calcolano qualcosa come 40 milioni di euro all'anno per i consumi delle novecento famiglie dei dipendenti di Ema, oltre ai rapporti di lavoro delle imprese che avrebbero intrattenuto rapporti con l'agenzia (30 milioni) e l'indotto turistico con 600 mila professionisti ogni anno a Milano e 25 milioni di euro in consumi tra alberghi, ristoranti e altro.

L'agenzia del farmaco facilita lo sviluppo e l’accesso ai medicinali; valuta le domande di autorizzazione all’immissione in commercio; monitora la sicurezza dei medicinali durante il loro intero arco di vita; fornisce informazioni agli operatori sanitari e ai pazienti. L’Ema è gestita da un consiglio di amministrazione composto da 36 membri, che devono agire nell’interesse pubblico. Non rappresentano nessun governo, organizzazione o settore. Il consiglio definisce il bilancio dell’agenzia e ne approva il programma di lavoro annuale. Il direttore esecutivo dell’agenzia è responsabile di tutti gli aspetti operativi, delle questioni relative al personale e della redazione del programma di lavoro annuale. L’Ema dispone di sette comitati scientifici e vari gruppi di lavoro, cui partecipano migliaia di esperti di tutta Europa.

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