menulensuserclosebubble2shareemailgoogleplusstarcalendarlocation-pinwhatsappenlargeiconvideolandscaperainywarningdotstrashcar-crashchevron_lefteurocutleryphoto_librarydirectionsshoplinkmailphoneglobetimetopfeedfacebookfacebook-circletwittertwitter-circlewhatsappcamerasearchmixflagcakethumbs-upthumbs-downbriefcaselock-openlog-outeditfiletrophysent_newscensure_commentgeneric_commentrestaurant_companiessunnymoonsuncloudmooncloudrainheavysnowthunderheavysnowheavyfogfog-nightrainlightwhitecloudblackcloudcloudyweather-timewindbarometerrainfallhumiditythermometersunrise-sunsetsleetsnowcelsius

Milano, cento disoccupati assunti dal Comune per ripulire la città

Ecco il nuovo servizio, su richiesta diretta dei cittadini, per la raccolta di oggetti abbandonati in strada. Si parte a settembre. A disposizione cento borse lavoro da 500 euro per tutti i disoccupati. I dettagli del progetto

Gli operatori interverranno su richiesta dei cittadini - Foto Comune

Un modo per tenere la città pulita e lontana dal degrado. E anche, e soprattutto, un modo per aiutare i cittadini in difficoltà. 

Da settembre partirà a Milano il “pronto intervento anti degrado su chiamata dei cittadini”: un nuovo servizio di raccolta e smaltimento di cartoni, rifiuti solidi vari e oggetti abbandonati in vie, giardini, piazze e cortili delle case popolari, realizzato dall’assessorato alle politiche sociali e dal terzo settore coinvolto con un avviso pubblico. 

A scendere in campo, o meglio in strada, saranno cento disoccupati che potranno beneficiare di borse lavoro destinate a persone provenienti da situazioni di svantaggio sociale individuate dal Celav, il centro mediazione per il lavoro del comune. 

La borsa lavoro, chiarisce il Comune, prevede che il tirocinante riceva venticinque euro al giorno, fino a un massimo di cinquecento al mese e il ticket per il pranzo, e sia seguito in azienda o sul posto di lavoro da un tutor in contatto costante con gli operatori del Celav. 

Dove Amsa con i propri mezzi non riesce ad arrivare più volte in un giorno e con presenza capillare in tutti i quartieri - informa l’amministrazione comunale - entreranno in azione piccole e agili squadre antidegrado, composte al massimo da tre persone che, a seguito di segnalazione telefonica a numero verde gratuito da parte dei cittadini, riporteranno ordine e pulizia dove richiesto. 

“Attraverso questo nuovo strumento – spiega l’assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – Milano avrà in autunno altri cento operatori impiegati in azioni anti degrado su tutta la città. Dallo scorso dicembre abbiamo utilizzato le borse lavoro per la pulizia nei quartieri sostenendo il ritorno all’attività lavorativa di persone in grave svantaggio sociale e rispondendo, al tempo stesso, ad una esigenza più volte manifestata dai cittadini”. 

La strada insomma è già stata testata. E da soddisfacenti garanzie di successo. “È un sistema che finora ha dato buoni risultati - conferma Majorino - che intendiamo proseguire con il pronto intervento anti degrado, e che proproniamo al Governo come esperienza pilota da avviare a livello nazionale, anche alla luce di quanto sta succedendo a Roma in questi giorni”.
 
Il Comune ha investito sul pronto intervento
anti degrado circa trecentomila euro in borse lavoro, dando la possibilità a persone da tempo disoccupate di poter tornare attive grazie a un tirocinio di sei mesi e alla possibilità di stabilizzare la propria posizione proseguendo il lavoro svolto. 

Le squadre di pronto intervento e di Amsa lavoreranno spalla a spalla, con i neo operatori che si aggiungeranno alle ottantotto persone che sono al fianco di Amsa già in tredici quartieri della città. 

Due, informa Palazzo Marino, sono stati i luoghi individuati nell’ultimo mese e raggiunti dalle squadre: la stazione centrale con le piazze Duca d’Aosta, Luigi di Savoia e IV Novembre e la Darsena, l’antico porto di Milano restituito alla città e nuovo centro di aggregazione spontanea specialmente nelle ore serali.
 
“Abbiamo mandato le squadre antidegrado nei quartieri della città – aggiunge l’assessore Majorino – dove per diverse ragioni la questione sociale incide maggiormente, ad esempio intorno ai centri di accoglienza, o vicino ai grandi caseggiati di edilizia popolare, in alcune traverse di via Padova, o ancora nell’area di Porta Venezia e della Stazione Centrale, per affiancare ogni giorno i lavoratori di Amsa nel ripristino del decoro e della pulizia. Abbiamo inserito anche la Darsena che è un bellissimo luogo ritrovato di Milano e che intendiamo mantenere al meglio”. 

Potrebbe interessarti

Commenti (3)

  • Se il Comune recluterà i disoccupati tra le persone gravemente disagiate delle Comunità come ha fatto l'ultima volta, i disoccupati normali rimarranno senza lavoro come sempre.

  • Caro assessore spero che la zona 2 di Milano sia una delle priorità.. Questa zona ormai versa nel degrado totale.. E dimenticata da questa giunta

  • Buona iniziativa! meglio che niente.

Più letti della settimana

  • Cronaca

    Rissa in metropolitana: in sei picchiano un ragazzo con calci e pugni sulla linea verde

  • Cronaca

    Bambino di tre anni investito da un’auto: ferito, l'autista pestato a sangue in strada

  • Cronaca

    Omicidio suicidio a Cassina de’ Pecchi: marito e moglie trovati morti dalla figlia

  • Cronaca

    Maltempo, violento nubifragio su Milano: strade allagate, metro e traffico in tilt - FOTO

Torna su