Tuffi e bagni “liberi” in Darsena: la proposta per rendere balneabile il “porto” di Milano

La proposta è stata avanzata dal consigliere Marcora. Lunedì un tuffo dimostrativo

Un uomo in Darsena (romanopescione@Instagram)

Trasformare una parte di Naviglio e Darsena in una piscina all'aperto nel cuore di Milano. È l'idea di Enrico Marcora consigliere comunale eletto nella lista civica legata al sindaco "Noi, Milano". Nello specifico Marcora propone una "Balneazione regolamentata, magari solo nei weekend e in apposite aree". Tutto per "non creare disagi al decoro della città, ma per dare un'opportunità ai milanesi accaldati". Una proposta che nei prossimi giorni potrebbe trasformarsi in una mozione e finire sui banchi di Palazzo Marino.

Tuffi e bagni in Darsena: ecco la proposta del consigliere comunale

L'acqua dei Navigli è pulita, arriva dal Lago Maggiore e viene utilizzata per irrigare i campi. Tradotto? Non ci sono scarichi o acque fognarie. Si tratta semplicemente di acqua corrente che scorre dentro a un canale artificiale. Stop. O meglio: il vero problema sono proprio le forti correnti. Non solo, nel tratto urbano un'altra criticità è rappresentata dalle alghe della Darsena e dai rifiuti che la movida notturna riversa in acqua.

Ma il canale della città è stato per decenni "il mare dei milanesi". "Nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale era normale fare il bagno nel Naviglio, ci sono diverse fotografie che testimoniano questa usanza", precisa Marcora. Non solo: nelle acque del Naviglio veniva organizzato il Cimento, una gara di nuoto inaugurata nel 1895. Inoltre da qualche anno viene organizzata la Gran Fondo: una gara di 21 chilometri tra Abbiategrasso e Gaggiano.

Balneazione nel Naviglio: i divieti

Da sempre contro la balneazione nei Navigli il Consorzio Est Ticino-Villoresi, ente che amministra i canali di irrigazione della provincia di Milano che per affrontare il problema lo scorso giugno ha creato un tavolo di lavoro, un'iniziativa sollecitata dal primo cittadino di Robecco sul Naviglio Fortunata Barni. Proprio lo scorso giugno dopo la prima riunione il presidente del Consorzio Alessandro Folli aveva lanciato un appello alla stampa: "siate al nostro fianco in questa battaglia di civiltà".

Per sensibilizzare la cittadinanza i consiglieri comunali della lista Sala sono pronti a dare una dimostrazione: un tuffo nelle acque che attraversano il centro di Milano. Lo stesso gesto lo scorso giugno costò 150 euro di multa a un giovane che si era più volte tuffato nelle acque della Darsena. Ma Marcora precisa: "Non vogliamo fare una cosa illegale, stiamo facendo una piccola domanda formale". Per il momento l'idea della lista civica non è finita sotto gli occhi del primo cittadino Giuseppe Sala: "Dobbiamo ancora parlarne con lui", precisa il consigliere comunale.

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