Video inedito: le "olgettine" implorano Berlusconi, lui risponde: "Non conto nulla, mi massacrano"

Il video è stato depositato al processo Ruby Ter e l'Ansa ne è venuta in possesso

Un frame del video (dal Fatto Quotidiano)

Sembra un summit: Silvio Berlusconi rilassato sul divano in una stanza di Villa San Martino, ad Arcore, e le ragazze che partecipavano alle sue "cene eleganti" intorno a implorare un lavoro in tv. La scena è stata ripresa nel 2011 da una delle ragazze con un telefonino ed è stata messa agli atti del processo Ruby Ter. L'Ansa è entrata in possesso del filmato. Al processo Ruby Ter, Berlusconi è accusato di avere "comprato" il silenzio delle ragazze o quantomeno la loro reticenza nel procedimento principale, nel quale l'ex premier era sotto inchiesta per prostituzione minorile e concussione (ed è stato poi assolto in Cassazione). 

Il video completo

In quel momento lo scandalo del "bunga bunga" è già esploso, dopo il fermo di Karima El Mahourg, in arte Ruby, in questura a Milano e l'intervento provvidenziale dell'allora consigliera regionale del Pdl Nicole Minetti, poi accusata di avere "reclutato" le giovanissime per le "cene eleganti" insieme a Lele Mora ed Emilio Fede. 

Il "succo" del video è facilmente riassumibile: da una parte le ragazze, che dopo l'esplosione del caso temono di vedere svanito il futuro che agognavano nel mondo dello spettacolo e chiedono a Berlusconi di fare comunque qualcosa per loro, come procurare un contratto televisivo. Dall'altra l'allora primo ministro, che cerca di rassicurare le giovani e fa notare di essere stato danneggiato in primo luogo lui. 

"Sono stato colpito più di tutti perché, dopo una vita di lavoro, sono distrutto come immagine nel mondo, perché sono quello del 'bunga bunga'. Tutto quello che ho fatto come statista, come politico... Ho evitato la guerra tra la Russia e la Georgia", spiega affranto Berlusconi, aggiungendo anche di non aver più cariche in Mediaset e quindi di non poter procurare contratti alle persone.

"Di' a tuo figlio a Mediaset 'fai una carità', anche se lui ci odia", è la pronta replica di Marysthell Polanco, già soubrette televisiva e al centro del caso Ruby anche perché era stata sua coinquilina a Milano prima che la giovanissima marocchina venisse fermata dai poliziotti per un'accusa di furto.

"Tutte lavorano grazie a te", si sente ancora nel video: "Fai finta che siamo tutte persone che hanno perso famiglia nel terremoto Katerine (sic: si riferisce evidentemente all'uragano Katrina, n.d.r.), dacci una mano, se noi lavoriamo poi magari ti diamo una mano anche noi... in altre cose...". "Se io potessi fare qualcosa, non l'avrei già fatto?", replica Berlusconi, che poi si lascia andare a uno sfogo contro una "sentenza per farmi fallire". "Ho trovato - afferma - tre giudici comunisti, ora ho scoperto che due di loro scrivevano su Lotta Continua".

La prima udienza del processo Ruby Ter è prevista per il 24 settembre. Tre ragazze si sono costituite parti civili e saranno, presumibilmente, le testimoni chiave dell'accusa: Chiara Danese, Ambra Battilana e Imane Fadil.

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