La Lega apre il giornale online, ma fa arrabbiare i giornalisti della Padania

I giornalisti (in cassa integrazione dal 2014) scrivono al leader della Lega, Matteo Salvini

Matteo Salvini (Fb)

Oltre alla contestazione al mercato di via Osoppo, il leader della Lega Nord Matteo Salvini deve "combattere" anche con altre contestazioni, questa volta per così dire "interne": quelle dei giornalisti in cassa integrazione che lavoravano al quotidiano ufficiale del movimento, "La Padania", chiuso nel 2014.

Motivo, l'apertura del magazine "Il Populista", un giornale online che ha per direttore Alessandro Morelli (consigliere comunale uscente a Milano e direttore anche di Radio Padania) e per condirettore lo stesso Matteo Salvini. Accattivante nella grafica e graffiante nel linguaggio, "Il Populista" è di fatto una tribuna in cui vengono commentati i fatti di ogni giorno, con lo stile salviniano. Tematiche preferite: immigrazione, clandestini, profughi. Ma anche alcuni temi nazionali, come le banche e l'euro.

Piccolo dettaglio: i giornalisti del vecchio quotidiano cartaceo sono sul piede di guerra. L'accordo prevedeva infatti la possibilità di una ricollocazione ma evidentemente nessuno di loro lavora oggi al "Populista". "I giornalisti cassa integrati della Padania si rivolgono per l'ennesima volta a Salvini, che da tempo, nonostante le ripetute richieste, tace, almeno su questo fronte, e chiedono a gran voce: come la metti con i 'tuoi' lavoratori?", scrive il comitato di redazione in una nota.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il figlio torna tardi a casa: papà scende, prende a schiaffi gli amici 17enni e ne accoltella uno

  • Morto Manuel Frattini a Milano: infarto durante una serata di beneficenza

  • Milano, Deejay Ten domenica 13 ottobre: vie chiuse e mezzi Atm deviati, il piano viabilità

  • A Milano inaugura TigellaBella: all you can eat di tigelle e gnocco fritto con salumi e formaggi

  • Sciopero generale a Milano, rischio caos per i mezzi: stop di 24 ore a metro, bus Atm e treni

  • Il colpo da un milione di euro a Milano e la fuga con la Fiat Uno: presa la "banda del buco"

Torna su
MilanoToday è in caricamento