Dopo una giornata convulsa in via Bellerio, con le forze dell'ordine nella sede del Carroccio e le indagini a carico del tesoriere Francesco Belsito - dimessosi - per truffa e appropriazione indebita, vengono paventati dal filone d'inchiesta anche rapporti tra Belsito e la 'ndrangheta.
Umberto Bossi, leader leghista, parla in serata di martedì, all'Ansa. L'incipit ricorda molto quello di Claudio Scajola, ex ministro dello Sviluppo economico "impantanato" nella vicenda Anemone, per una casa comprata a sua insaputa: "Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa", ha detto il leader leghista. "Io non so nulla di questa cose - ha aggiunto - e d'altra parte avendo pochi soldi non ho ancora finito di pagare le ristrutturazioni di casa mia".
"Vogliono colpire me per colpire la Lega, è iniziata la campagna elettorale", continua. "Sono stato io - prosegue il senatùr - a chiedere a Belsito di dimettersi". Anche il figlio, Renzo Bossi, intervenuto al Consiglio regionale, spiega "di non aver mai preso un soldo".
E Davide Boni, presidente del Consiglio regionale del Carroccio, si schiera con il "comandante", con un post "strappalacrime" su Facebook: "Bossi è mio padre. Non saremmo nulla senza di lui". Nel frattempo, però, la base leghista "scalpita" e chiede che venga fatta pulizia.
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marcopolo Caro Mou, ecco che, per una volta, dissento da te.
Qualunque cosa noi si possa scrivere sulla scheda, a "lorsignori" non farà né caldo né freddo.
Anzi, ci arruoleranno nella percentuale dei votanti, che a loro serve per tenere in piedi la baracca.
Unica possibile testimonianza dello schifo che proviamo per tutti loro: SCIOPERO DEL VOTO
fabio@gmail.com sarebbe ancora più inutile. L'unica soluzione è che NOI cittadini prendiamo in mano la cosa e iniziassimo ad esporci e a partecipare alla vita politica da CITTADINI e non da chi fa della politica una professione o peggio una carriera. se sei stanco di qualcosa cerca di "prenderla" in mano e cambiarla come pensi che sia giusto. questo vuol dire essere cittadini, non solo lamentarsi
marcopolo Se al prossimo turno elettorale
parlo delle "politiche" ) quel 95% di "cittadini" - detto col signi******to di quelli che nel 1789 hanno preso la Bastiglia" e che tutti i sondaggi indicano come nauseati da questa "casta" di politici infami - se ne stesse a casa e ai seggi ci andasse solo quel 5% di "porci" che ci derubano quotidianamente, tutto cambierebbe subito.
Senza la nostra "complicità elettorale" la loro finta democrazia evaporerebbe come la nebbia quando compare il Sole e resterebbero nudi davanti a tutto il mondo.
Sarebbe il nostro 14 Luglio, senza violenza e senza ghigliottina.
Ribadisco: SCIOPERO DEL VOTO
fabio che io sappia non c'è un quorum per le elezioni come nei referendum. se votassero anche solo mille cittadini (più o meno il numero di deputati e senatori) le elezioni sarebbero valide. la libertà è partecipazione come diceva qualcuno..