"La Lombardia non rimborsa ancora la cannabis ai malati": Cappato la distribuirà davanti alla Regione

L'appuntamento per martedì 27 alle 10 del mattino

Marco Cappato

La Regione Lombardia è ormai una delle ultime a non avere ancora applicato il decreto del ministro della salute Beatrice Lorenzin e quindi a non rimborsare la tearapia ai malati che, con tanto di prescrizione medica, utilizzano prodotti a base di cannabis. Inoltre da tredici mesi non viene calendarizzata la proposta di legge (di iniziativa popolare) proprio sulla cannabis terapeutica. 

Per queste ragioni, i Radicali hanno organizzato un momento di disobbedienza civile e, martedì 27 giugno alle 10, in violazione della Legge sugli stupefacenti, il tesoriere dell'Associazione Coscioni, Marco Cappato, distribuirà dosi di cannabis a malati lombardi con prescrizione medica di fronte alla sede del consiglio regionale, in via Fabio Filzi. Le dosi provengono dalla fornitura che la Regione Toscana aveva dato a Davide Trentini, il cittadino di Massa malato di Sla e accompagnato da Mina Welby in Svizzera, a marzo 2017, per l'assistenza alla morte volontaria. 

Insieme a Cappato anche Vidmer Scaioli, neurologo che ha utilizzato prodotti a base di cannabis per numerosi pazienti, e Barbara Bonvicini, segretaria dell'Associazione Enzo Tortora. «Alla scarsa reperibilità dei farmaci si aggiunge l'impossibilità, per i pazienti lombardi, di ricevere il rimborso dal Servizio Sanitario Regionale, come invece previsto dal decreto Lorenzin, proprio a causa dell'assenza di una legge come quella proposta dai cittadini su iniziativa del Comitato Cannabis Terapeutica Lombardia», si legge in una nota diffusa dall'Associazione Coscioni: «L'azione di disobbedienza civile ha anche l'obiettivo di richiamare il Parlamento italiano a discutere la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis presentata da Radicali italiani, Associazione Luca Coscioni e numerose associazioni, e di sostenere l'allarme lanciato da Rita Bernardini sulla mancata disponibilità del farmaco a base di cannabis "Bediol"».

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L'annuncio dell'iniziativa non ha mancato di suscitare polemiche. Riccardo De Corato (Fdi) evidenzia che si tratta di una violazione di legge palese, per la quale - si augura il consigliere di destra - l'ufficio di presidenza e le autorità «non resteranno a guardare». Lo stesso De Corato ricorda che, proprio il 27 giugno, il consiglio discuterà dell'istituzione di una giornata regionale dedicata alla lotta alle tossicodipendenze per il 26 giugno, la stessa data con cui l'Onu ricorda l'abuso e il traffico di droga. «Che senso ha istituire anche una giornata regionale, spendendoci anche risorse?», si chiede Chiara Cremonesi di Sel, ricordando che lo stanziamento del 2017 sarebbe di 20 mila euro. «Il consiglio, piuttosto, calendarizzi le proposte popolari sulla cannabis terapeutica e testamento biologico», conclude Cremonesi.

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