Car free day, Monguzzi (Pd): «Chiudiamo Milano alle auto, anche se ci sarà il derby»

L'iniziativa

Domenica 22 settembre Milano aderirà all'iniziativa globale "car free", ma qualcuno chiede che si faccia più di quanto preventivato. Il Comune non ha in realtà ancora comunicato ufficialmente quale sarà la porzione di città interdetta per un giorno alle automobili, ma è molto probabile che verrà chiusa la Cerchia dei Navigli (dentro la circonvallazione più interna, quindi). 

In aggiunta, potrebbe essere fatto pagare un ticket per Area C, contrariamente alle "solite" domeniche in cui l'accesso alla Cerchia dei Bastioni è libero. Queste sono però soltanto possibilità comunicate da Bike Italia, in attesa di conoscere la decisione di Palazzo Marino.

Ma dalla "casa comunale" qualcuno chiede di osare fino in fondo. E' Carlo Monguzzi, storico ambientalista milanese, consigliere comunale del Pd e presidente della commissione ambiente. Secondo lui, Milano dovrebbe approfittare dell'iniziativa per diventare la capofila, fermando le auto in tutto il territorio comunale. «E il 22 settembre - aggiunge - sia l'inizio di una serie di domeniche senz'auto. Ci siano atti concreti e non solo simbolici».

E se c'è il derby e la settimana della moda?

Il 22 settembre sarà anche il "turno" del derby di campionato, anche se non si sa ancora se la partita si svolgerà proprio domenica e non sabato o lunedì. Ma - afferma Monguzzi - «potrebbe essere il primo Milan-Inter dell'emergenza climatica», se cadesse di domenica e se si scegliesse di chiudere totalmente Milano al traffico. «Tifosi e giocatori utilizzeranno volentieri la metropolitana per andare allo stadio. Avremo il piacere e l'occasione di incontrare Donnarumma e Lautaro in tram», 'sogna' Monguzzi.

Nessun problema anche se dovesse ricadere nel pieno della settimana della monda: «Chiederemo agli stilisti e alle modelle un impegno ancora più importante: l’industria della moda è, dopo quella petrolifera, la seconda industria più inquinante al mondo; nel 2017 sono stati venduti nel mondo 154 miliardi di pezzi di abbigliamento, spesso confezionati con sfruttamento, lavoro sottopagato e impiego di sostanze nocive per le persone e per l’ambiente, e un’abnorme produzione di co2. Serve un segnale di svolta. Aderiscano quel giorno, gli operatori della moda, alla campagna internazionale 'fashion revolution' per iniziare un cambiamento verso la sostenibilità. Avremo poi il piacere e l’occasione di viaggiare in tram con le modelle e i modelli», spiega Monguzzi.

Potrebbe interessarti

  • A Milano gli rubano la bici con cui sta viaggiando per il mondo, l'appello: "Aiutatemi"

  • Intolleranza al lattosio: come riconoscerla

  • Come avere i finanziamenti per riqualificare energeticamente la casa a Milano

I più letti della settimana

  • Appena arrivato a Malpensa inizia a tremare: muore 28enne 'mulo' del narcotraffico

  • Milano, due fratelli morti in una casa a Baggio: uno ucciso a coltellate, un altro impiccato

  • Morto il fumettista milanese AkaB, Gabriele Di Benedetto: aveva solo 43 anni

  • La notte folle di un uomo: fa sesso con una prostituta, poi ‘spara’, la rapina e si accoltella

  • Incidente a Zibido, si schianta alla rotatoria e l'auto si ribalta più volte: morto un 32enne

  • Zibido, si schianta con l'auto della mamma alla rotatoria: Francesco muore sul colpo a 32 anni

Torna su
MilanoToday è in caricamento