A Milano una casa rifugio temporanea per gay vittime di omofobia

L'idea non è nuova ma la notizia è stata rilanciata da Sala e Majorino durante il Pride 2018

Il corteo del Pride 2018 (Foto Canta/MT)

Una casa accoglienza per giovani omosessuali discriminati e isolati e per questo costretti a lasciare la propria famiglia o il proprio paese. Lo hanno annunciato Giuseppe Sala, sindaco di Milano, e Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali, sul palco del Milano Pride 2018.

La notizia in realtà non è nuova: già nel 2017 era stato annunciato che uno stabile di via Sommacampagna, confiscato alla criminalità organizzata, sarebbe stato destinato a questo scopo dopo una ristrutturazione, e sarà gestito dalla cooperativa "Lotta contro l'emarginazione" e l'associazione "Cig Arcigay Milano". "Non è l'isola felice ma l'avamposto organizzato da cui fare ripartire la riscossa dei diritti", ha affermato Majorino parlando dello spazio.

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Per come era stata annunciata in precedenza, la struttura dovrebbe funzionare come casa rifugio temporanea per chi vive situazioni di omofobia di vario tipo (cacciati di casa, esclusi dalle reti sociali, costretti a trasferirsi).

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