Case popolari a Metropolitana milanese: 13 milioni dal Comune per la gestione

La Giunta comunale ha approvato l'affidamento definitivo del patrimonio Erp a Mm: manca solo l'ok del Consiglio. A Metropolitana milanese 13 milioni di euro all'anno per la gestione dei 29mila appartamenti

Case popolari al Niguarda (Foto repertorio)

Da Aler a Metropolitana milanese. E per trenta anni. Diventa definitiva, anche se manca ancora l'ok del Consiglio comunale, la nuova vita per le case popolari milanesi, che passano di mano. 

La Giunta comunale ha infatti approvato la proposta di delibera, che passerà all’esame del Consiglio comunale, relativa all’affidamento e alla gestione definitiva del patrimonio abitativo comunale da parte di Mm per un periodo di trenta anni, a partire dal primo luglio 2015. La delibera fa seguito all’affidamento provvisorio partito il primo dicembre scorso e che scadrà il prossimo 30 giugno.

“I risultati dei primi mesi di gestione da parte di Mm – dichiara l’assessore alla Casa e Demanio Daniela Benelli – sono stati molto positivi. Sia sul fronte dei rapporti con l’utenza, sia per quanto riguarda la tutela del patrimonio. Ora, con il passaggio a regime, contiamo di mettere in grado il gestore di migliorare ulteriormente i servizi attraverso il completamento della struttura organizzativa e una migliore gestione delle forniture. Con questo atto consiliare si completerà la svolta che abbiamo voluto dare alla gestione del nostro patrimonio Erp, tassello importante nell’ambito di una più ampia politica per la casa avviata da questa Amministrazione quale tema decisivo per la riqualificazione urbana e il benessere degli abitanti”.

La sfida per Mm è di quelle importanti perché alla società spetteranno le funzioni di property management, ovvero la gestione amministrativa e contabile, i rapporti con l’utenza, i cambi alloggio, i piani di mobilità, la manutenzione ordinaria del patrimonio, e la parte di facility management, ovvero la gestione di tutti i servizi agli inquilini e le relative forniture.

Il tutto considerando che il patrimonio di case popolari del Comune è composto da oltre 38mila unità immobiliari di cui quasi 29mila appartamenti, più di mille spazi ad ‘uso diverso’ e oltre 8mila posti auto e box.

Il compenso al gestore, spiega il sito del Comune, è stimato in tredici milioni di euro all’anno ed è calcolato su un costo unitario per alloggio di ventisette euro al mese. In linea con la precedente convenzione con Aler, saranno poi conferite al gestore le risorse necessarie a sostenere gli interventi di manutenzione ordinaria e le spese a carico del Comune in quanto ente proprietario degli immobili. 

Inoltre sarà assicurata al gestore una quota di cinque milioni e mezzo di euro a bimestre come anticipo delle spese per i servizi a carico dagli inquilini: costi che rientrano al Comune una volta riscosse le bollette.

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Ma non è finita. Perché ad Mm potrà essere riconosciuto un incentivo economico sulla base di alcuni parametri che il Comune di Milano "misurerà" nel corso della gestione: riduzione degli alloggi sfitti, della morosità, prevenzione e contrasto alle occupazioni abusive, tempestività degli interventi di manutenzione.

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