Case popolari ai Rom: “Sono vuote ed escluse dalle graduatorie”

Caritas ambrosiana e casa della carità prendono posizione sui 25 alloggi da destinare ai rom, smentendo l'idea che siano stati sottratti ai milanesi. Marcora (Udc): "Smentita vergognosa strumentalizzazione del Pdl"

Nuova puntata nella vicenda dei 25 alloggi da destinare alle famiglie rom di via Triboniano e via Novara. Ieri Caritas Ambrosiana e casa delle carità hanno emesso una nota in cui hanno spiegato alcuni particolari della vicenda, spiegando che "gli alloggi che la Giunta lombarda ha autorizzato all'esclusione dalla disciplina dell'Edilizia residenziale pubblica, sono vuoti, esclusi dalle graduatorie, e necessitano di ristrutturazione".

sgomberoSecondo le due associazioni, il Comune di Milano, attraverso l'assessorato alle Politiche sociali, ha ottenuto dalla Regione di disporre di queste case per assegnarle al privato sociale, che le destinerà alle fasce di popolazione segnate da fragilità. Categoria in cui - si legge nella nota - rientrano alcune famiglie dei campi di via Triboniano e via Novara, individuate da Casa della carità e Caritas Ambrosiana, dopo la decisione di chiudere le due aree.

Una scelta - viene spiegato ancora - condivisa dal Comune di Milano, che ha allestito un Piano di uscita positiva dai campi con i fondi del Ministero dell'Interno. Il piano prevede l'accompagnamento di oltre cento famiglie rom all'autonomia abitativa e lavorativa, il rientro assistito in Romania, il reperimento di case sul mercato privato, l'assegnazione di borse lavoro e inserimenti occupazionali.

In particolare, i 25 alloggi Aler saranno temporaneamente assegnati alle famiglie più a rischio, che pagheranno un contributo alle spese fino a che non diventeranno autonomi e lasceranno gli appartamenti. Forti dell'esperienza di anni, Casa della carità e Caritas Ambrosiana sono sicure che sia "possibile conciliare accoglienza e legalità lavorando con le famiglie rom per la loro integrazione e autonomia".

Il consigliere regionale dell'Udc Enrico Marcora ha spiegato che "finalmente Caritas e Casa della Carità hanno fugato ogni dubbio sull'ormai nebulosa vicenda dei 25 alloggi Aler che la Giunta Regionale della Lombardia ha assegnato al privato sociale il 5 agosto scorso".

"La vicenda è stata vergognosamente strumentalizzata da PdL e Lega in vista delle amministrative che, come sempre, puntano la campagna elettorale sui timori della gente - afferma Marcora in un comunicato -. E' evidente che nessuno può essere favorevole alle corsie preferenziali per i rom, ma qui si tratta di alloggi esclusi dalle graduatorie che serviranno ad accompagnare famiglie in gravi condizioni verso la riconquista della propria dignità. Milano gli dà un'opportunità: ora spetta a loro dimostrare che solidarietà e legalità possono andare di pari passo".

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