Se l'avvocato dei mafiosi viene nominato nella commissione antimafia

Succede a Maria Teresa Zampogna: è stata eletta nel comitato tecnico scientifico della commissione regionale antimafia. Ed è polemica

Il consiglio regionale lombardo

Fa molto rumore la nomina di Maria Teresa Zampogna nel comitato tecnico-scientifico della commissione regionale antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità. Motivo, da avvocato la Zampogna ha avuto modo di difendere numerosi esponenti della mafia e della 'ndrangheta nonché l'ex consigliere e assessore regionale lombardo Domenico Zambetti, accusato di avere comprato voti mafiosi per farsi eleggere.

Il 31 luglio il consiglio regionale ha scelto i cinque membri a sé spettanti: Zampogna è stata indicata da Forza Italia. Troviamo poi la leghista Erica Antognazza (consigliera comunale a Tradate) e il poliziotto, sempre indicato dalla Lega, Stefano Memoli. Claudio Meneghetti (suggerito dal Movimento 5 Stelle) e Nando Dalla Chiesa (scelto dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale) chiudono le nomine.

Il Movimento 5 Stelle e il consigliere milanese antimafia David Gentili (Pd) sono intervenuti vivacemente sulla questione, stigmatizzando la nomina della Zampogna. "Per ora la si conosce come avvocato di diversi mafiosi", ha dichiarato Gentili, "e per ora io ritengo sbagliata la sua nomina. Attendo di sapere se abbia una riconosciuta esperienza anche nel contrasto alle mafie". 

Ma chi ha difeso la Zampogna durante la sua carriera? Tra gli altri il boss della 'ndrangheta Carmile Valle, il politico Domenico Zambetti, il boss mafioso Salvatore Lo Piccolo, l'ex direttore dell'Asl pavese (finito in una inchiesta che ha sfiorato la 'ndrangheta) Carlo Chiriaco. Facile la replica: il diritto alla difesa tecnica è garantito dalla Costituzione e, per giunta, non è possibile per l'imputato difendersi in un processo da solo, senza almeno un avvocato d'ufficio. 

Facile, però, anche la controreplica: se in qualche modo, nella tua carriera di avvocato, ti trovi a difendere diverse persone accusate di legami con la criminalità organizzata o di essere addirittura "boss", perché la nomina nella commissione antimafia? 

"Il vero scandalo - replica Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa - non è il dovere di difesa esercitato dall'avvocato Zampogna, quanto la spartizione partitocratica di tutte le cariche: un accordo raggiunto fuori dalla commissione e dall’aula, in luoghi che +Europa non frequenta per rispetto della 'polis' e del consesso istituzionale. Solo +Europa ha presentato un candidato tecnico, privo di cause di incompatibilità professionali e politiche, ovvero l'avvocato Umberto Fantigrossi, presidente dell’Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti, esperto dell’anticorruzione negli enti pubblici".

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