Convegno famiglia, bufera: c'era anche il prete pedofilo di Crema

La denuncia di Bordo (Sel) e del sindaco di Crema Stefania Bonaldi

Il "sospetto" don Inzoli da una foto dal proflio Fb di Stefania Bonaldi (sindaco di Crema)

Un prete considerato pedofilo tra il pubblico del convegno sulla famiglia naturale, che ha fatto tanto discutere e che si è tenuto sabato (con tanto di logo di Expo) a Palazzo Lombardia, dove tra gli altri ha parlato il governatore lombardo Roberto Maroni.

Lo segnala Franco Bordo, deputato di Sel. Era stato lo stesso Bordo a interessare, con una denuncia, la magistratura ordinaria dopo che il sacerdote era stato condannato dalla Congregazione per la dottrina delle fede al ritiro perpetuo e al divieto di dir messa pubblicamente.

Lui, don Mauro Inzoli, cremasco come Bordo, era soprannominato il "prete in Mercedes" per la sua passione per le auto di lusso ed era considerato punto di riferimento di Comunione e liberazione in Lombardia. Poi il caso degli abusi e la conseguente condanna da parte della chiesa, "certificata" anche da un comunicato (senza giri di parole) pubblicato sul sito ufficiale della diocesi di Crema.

Anche il sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, ha pubblicato su Facebook le fotografie di don Inzoli al convegno con un post molto duro nei confronti degli organizzatori, scatenando però anche reazioni contrarie ("è un normale cittadino presente tra il pubblico").

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