Bufera a Palazzo Marino. La modifica del regolamento e del tariffario che disciplinano il canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap) del Comune di Milano è stata approvata martedì 20 dicembre dal Consiglio Comunale con 23 voti favorevoli, 12 contrari e un astenuto. Ma a scatenare l'aula è stato il voto sull'immediata eseguibilità della delibera che non è arrivato subito dopo quello sulla delibera, ma solo in un secondo momento.
Le opposizioni infatti hanno contestato aspramente il presidente d'aula Basilio Rizzo (FdS), accusato di aver preso tempo per permettere al centrosinistra di far rientrare alcuni suoi consiglieri in modo da garantire il numero legale altrimenti assente. In quel caso, la mancata immediata eseguibilità avrebbe comportato, hanno sostenuto dagli scranni del centrodestra, lo slittamento del nuovo ordinamento al 2013. "Il presidente del Consiglio non deve farsi carico di sanare i difetti della Giunta e della maggioranza che non si sono dimostrate pronte", ha attaccato tra gli altri Manfredi Palmeri del Terzo Polo.
"Mi vergognerei se anteponessi ai principi di garanzia le richieste della maggioranza", si è invece difeso Rizzo. Ma le proteste hanno segnato anche una divisione tra Pdl e Lega. "L'opposizione ha perso una grande occasione per far capire quanto l'armata Brancaleone di Pisapia non sia capace di far altro che tassare i milanesi - ha detto il 'lumbard' Alessandro Morelli -. Mantenere il numero legale, malgrado le nostre richieste di uscire, ha fatto sì che la nuova tassa si applichi nel 2012, perdendo l'occasione di rimandarla al 2013".
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Per quanto riguarda invece la delibera, diverse le novità rispetto al vecchio regolamento del 2000: dalla revisione integrale dell'elenco di classificazione viaria alla disciplina delle esenzioni, fino al tanto contestato (dalle opposizioni) canone anche per i passi carrabili il cui coefficiente sarà definito da una successiva delibera di Giunta che distinguerà tra passi commerciali e privati (fonte: Ansa).





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3 Commenti
Feedstefano giustissimo colpire i commercianti (ambulanti e non) aumentando le tariffe per l'occupazione del suolo pubblico. siccome evadono iva e irpef alla grande, almeno pagheranno di più per occupare il suolo di tutti. finalmente un minimo di redistribuzione del reddito
luca Era ora che si mettesse mano al regolamento del Cosap, visto la facilità per cui veniva aggirato l'occupazione del suolo cittadino, bene una nuova regolamentazione e una differenziazione per zone. Ridicole le polemiche sul voler far slittare la delibera al 2013.
Ricordo al signor De Corato, che piagniucola su vari quotidiani lamentandosi dell'introduzione di nuove tasse, che prima di tutto si tratta di una tassa già presente in quasi tutti i comuni d'Italia, e che il motivo del problema delle casse Comunali è opera sua e del consiglio comunale di cui faceva parte lui stesso. Anche se il motivo principale è colpa degli arroganti del volante che occupano lo spazio in divieto di sosta sui passi carrai, che obbligano gli interventi di rimozione pari a 16mila ogni anno a Milano, con grosse spese per il comune.
Per altro non ho sentito lamentele al riguardo del ticket sanitario sui ricoveri ospedalieri introdotto in Regione Lombardia a differenza di molte altre regioni italiane, del suo ulteriore aumento introdotto nell'ultimo anno, così come dell'aumento del ticket sui farmaci introdotti nell'ultimo anno. Senza dimenticarci dell'ulteriore aliquota regionale che si aggiungerà all'aumento dell'addizionale Irpef voluta dalla Regione Lombardia. Non vedo lamentele su questo.
Mou Bene,visto che il passo carraio diventerà un lusso si adoperino anche per creare una task force di veloci e laboriosi vigili impegnata a sanzionare i cafoni che i passi carrai li occupano abusivamente arrecando notevole danno a chi ne ha diritto (e d'ora in poi pagherà pure non poco).Tanto lesti a dare multe ridicole,tanto lenti quando c'è da sanzionare infrazioni vere.
Inoltre,a quando una bella "tassa sul divertimento"?visto il casino ( il pattume) che gli avventori fanno e lasciano davanti ai locali di movida,i proprietari,responsabili di questo casino potrebbero avere un imposizione equa finalizzata e di immediata riscossione finalizzata al ripritiono del decoro dopo le serate del week end.Naturalmente i proprietari possono scaricare il nuovo costo sulle bevande consumate (cosa che non farebbe male,così ci sarebbe meno gente rincoglionita in giro per le strade).Ah ,poi sono curioso di sapere se i passi carrai dei centri sociali pagheranno l'imposta..