Milano, Sala vuole ricordare Bettino Craxi. La figlia Stefania: "Gli intitoli una via della città"

Il sindaco di Milano ha aperto alla possibilità di ricorda il leader del Psi

Bettino Craxi

Non è ancora chiaro in che forma, ma il comune di Milano vuole ricordare l'ex primo ministro e segretario del Psi Bettino Craxi. A dirlo è stato lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala.

"Penso che politicamente sia il momento di affrontare la questione, che non passi ignorato questo ventennale — ha detto il sindaco di Milano interpellato dai giornalisti —. Poi sulle forme siamo qui per ascoltare proposte e, più che prendere iniziative, io vorrei capire la città che tipo di idee ha. Però giustamente nel ventennale credo sia un passaggio storico da non ignorare". La data è il 19 gennaio "quindi praticamente domani mattina e noi siamo qua in ascolto. Secondo me non sarebbe sbagliato un dibattito in Consiglio comunale, il primo passo potrebbe essere sicuramente questo".

Non è la prima volta che il sindaco Sala si esprime sulla questione: nel giorno del 17esimo anniversario della morte di Craxi, aveva dichiarato di essere favorevole sull'eventuale intitolazione di un luogo della città al leader socialista.

Sala poi precisa e dà una stoccata alla Lega: "Se in Parlamento si fanno proposte di matrimonio... "

"Torno sul dibattito relativo a Bettino Craxi per chiarire meglio il mio pensiero - ha ribadito il primo cittadino -. Intitolargli una via rischierebbe di riproporre, più che altro, vecchie contrapposizioni. Mettere ancora gli uni contro gli altri ha poco senso, meglio capire se c’è spazio per riconciliarci con il nostro passato e fra di noi. Il mio invito è quindi un altro: fare i conti con la complessità di una storia che, nel bene e nel male, ha significato molto. Le ricorrenze hanno anche un valore simbolico, venti anni sono un tempo giusto per aprire una riflessione seria. Non fermiamoci ai sì e ai no, si abbia l’ambizione di riflettere su questo". Poi la stoccata al Carroccio, riferendosi al deputato leghista che ha fatto una proposta di matrimonio durante una sessione in aula: "Certo è che quando si vedono le sedi istituzionali diventare un palcoscenico per proposte di matrimonio, come si fa a non aver voglia di recuperare un pensiero più alto". 

Le posizioni del consiglio comunale

"Ben venga dibattito in Consiglio, sarebbe però più giusto dedicare una mostra e una due giorni di dibattito dedicati a 'Bettino Craxi e il riformismo milanese' per ripercorrere una storia che ha seminato tanto nell'amministrazione , nel sociale e nella crescita economica di Milano", ha dichiarato il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino Fabrizio Pasquale.

Sì al dibattito ma non in consiglio, invece, la posizione di Basilio Rizzo, capogruppo di Milano in Comune Sinistra e Costituzione: "Ho sempre detto che il ruolo di Craxi nella vicenda della base militare di Sigonella merita tutta la nostra approvazione. Si è comportato da statista che ha saputo preservare l'indipendenza italiana e per questo una targa a Sigonella è sacrosanta. Ma in c’è il chiaro e lo scuro e bisogna scegliere cosa emerge con effetti positivi. Nella storia di Milano forse la figura di Craxi richiama più un aspetto negativo e per molti milanesi Craxi ricorda la stagione di Tangentopoli: è singolare che nello stesso anno si conferisca l'Ambrogino alla Memoria all'ex procuratore Francesco Saverio Borrelli e poi si intenda celebrare Craxi. In ogni caso è giusto che ci sia un momento di confronto politico e parteciperò volentieri anche se preferirei che si trattasse di un convegno o qualcosa di simile piuttosto che un dibattito in Consiglio comunale".

Critico il Movimento 5 stelle: "Consiglierei al Sindaco, anche per proprio interesse diretto avvicinandosi le elezioni amministrative, di occuparsi dei problemi della città, che non sono pochi, coinvolgendo il Consiglio nell’azione della Giunta, invece di pensare ad occuparlo con dibattiti più o meno revisionisti di nessun interesse per la maggioranza dei milanesi", ha scritto in una nota Gianluca Corrado, capogruppo del M5s.

Il Pd, invece, ha fatto sapere di essere d'accordo sul dibattito ma a patto che si svolga al termine di un confronto pubblico: "Bene che ci sia un dibattito in aula ma non bisogna partire da lì in quanto si rischia solo di fotografare le varie posizioni mentre invece è meglio iniziare con un confronto pubblico con la città. Su questo c'è la massima disponibilità, il confronto deve riflettere sulla figura di Craxi politico, che comprenda anche l'esperienza di amministratore milanese, la sua vicenda politica e non la mera conclusione giudiziaria", ha chiosato Filippo Barberis, capogruppo del Pd a Palazzo Marino.

Stefania Craxi: "Milano intitoli una via a mio padre"

"Leggo con piacere le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala — ha dichiarato Stefania Craxi, figlia del leader del Psi —. Anche se sono passate diverse stagioni, e quindi il tempo per affrontare la questione è maturato già da diversi anni e non ora, il tema che si riapra una riflessione tra quanti a sinistra hanno ignorato la 'questione Craxi' è più che corretto".

Secondo la senatrice di Forza Italia il sindaco di Milano dovrebbe deve avere la "forza di fare un passo in avanti. Intitoli, nel ventesimo anniversario della scomparsa di Craxi, una importante via nella sua città".

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