E' Guido Podestà il neo presidente della Provincia di Milano
Dopo un testa a testa che è durato tutto il pomeriggio, il candidato del centrodestra Guido Podestà la spunta per soli 4mila voti e diventa ufficialmente il Presidente della Provincia di Milano. A nulla è valsa la vittoria del candidato del centrosinistra a Milano città. La Lombardia saldamente in mano al centrodestra
di Redazione - 22/06/2009
Alla fine sono stati 4mila voti a tradire Filippo Penati e a fare di Guido Podestà il nuovo Presidente della Provincia di Milano. Un pomeriggio teso ha accompagnato l'elezione del candidato di Pdl e Lega, che ha vinto nonostante la libertà di coscienza che l'Udc ha lasciato ai suoi elettori e il tentativo della Lega di far fallire il referendum, consigliando di disertare le urne al suo popolo.
Rispetto al primo turno, Penati ha perso per strada 100mila voti e Podestà 200mila. Sembra così confermata la teoria che il weekend di giugno inoltrato allontana molti italiani dalle urne e li avvicini a mare e montagna.
Podestà, dal quartier generale del Pdl di VIale Monza, sottolinea che "è stata una vittoria difficile e la coesione della nostra coalizione ha retto anche la scarsa affluenza solita del ballottagio". Con questo successo il centrodestra si pone saldamente al potere in Lombardia: Comune, Provincia e Regione infatti, sono controllate dal Popolo delle Libertà e dalla Lega.
Dal canto suo Penati si dice comunque soddisfatto dei risultati ottenuti, nonostante la sconfitta: "Quello che c'è da fare ora è continuare un lavoro che è stato fatto insieme a tanti che hanno collaborato con me in questa campagna elettorale. QUando passerà l'amaro in bocca saremo pronti per ripartire da qui". Un dato interessante comunque per il Presidente della Provincia uscente viene fuori da questa seconda tornata elettorale: "Battiamo la destra nel capoluogo e in Provincia recuperiamo 10/12 punti, questo vuol dire che c'è la possibilità di giocare la partita". Domani Penati terrà una conferenza stampa di commento ai risultati intorno alle 12.