Il candidato della Lega aggiunge sulla scheda il "soprannome" Salvini: "Una bella furbata"

Succede a Cormano, dove Gianluca Magni ha deciso di aggiungere "detto Salvini" al nome

Salvini e Magni

Nome: Gianluca. Cognome: Magni. Soprannome: "Salvini". Ha scelto di aggiungere il nome del vicepremier al proprio un candidato consigliere di Cormano, nel Milanese, che si è presentato con il Carroccio alle prossime elezioni. Magni, che corre come capolista della Lega e appoggia la candidatura a sindaco di Luigi Gianantonio Magistro, ha infatti deciso di mettere dopo il proprio nome - sulle liste ufficiali - la dicitura "detto Salvini". 

Quel soprannome specificato espressamente farà in modo che tutte le schede sulle quali ci sarà scritto il nome del segretario leghista diventeranno automaticamente un voto per lo stesso Magni. 

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"Una furbata", stando alle parole di Roberto Cornelli, ex segretario metropolitano del Pd milanese ed ex sindaco di Cormano, che ha raccontato sul proprio profilo Facebook la particolare lista elettorale. "Per tutta la vita ti fai chiamare Gianluca, o al massimo Gigia, e quando arrivano le elezioni nel tuo Comune - Cormano -, nonostante ricopri il ruolo di assessore in altro Comune - Senago -, ti candidi (per l'ennesima volta) capolista della Lega e di fianco al tuo nome e cognome spunta "detto Salvini" - racconta Cornelli -. Mi sembra una bella furbata per prendersi le preferenze di quelli che scriveranno Salvini a caso sulla scheda elettorale e dunque una bella presa in giro di quegli elettori che, mentre scrivono Salvini, non penso abbiano minimamente in mente il cormanese Gianluca, il capolista della Lega e nemmeno l'assessore di Senago".
 
"Ora - conclude l'ex primo cittadino - conosco da anni Gianluca e nonostante ci separi un oceano dal punto di vista politico ne apprezzavo la sobrietà molto poco leghista e la correttezza (ahimè)...". 
 

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