Ballottaggi: il Pd perde Rozzano e Cormano ma conquista Paderno

I risultati nei quattro grandi Comuni del Milanese in cui si votava per il ballottaggio

La festa del centrodestra a Cormano (foto MiaNews)

Perfetta parità (2-2) tra centrodestra e centrosinistra nei quattro Comuni "grandi" del Milanese in cui si votava al ballottaggio, domenica 9 giugno, per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale (ballottaggio in realtà anche a San Zenone al Lambro ma solo per la perfetta parità, al primo turno, tra due candidate. Ha vinto comunque la candidata di centrosinistra).

Il risultato è però in parte una sorpresa. Il centrosinistra ha infatti perso due "roccaforti", Rozzano e Cormano (quest'ultima sempre governata dalla sinistra nella storia repubblicana), ma confermandosi a Novate Milanese ha conquistato la "roccaforte" avversaria di Paderno Dugnano, avamposto milanese in Brianza.

Emblematico il commento dell'ex sindaco padernese Marco Alparone, che dopo nove anni da primo cittadino di Forza Italia, nel 2018 è stato eletto in consiglio regionale e quindi ha lasciato per far governare il Comune al suo vice Gianluca Bogani, ricandidato e sconfitto: «Mi sembra quasi impossibile - ha commentato Alparone - che il centrodestra abbia vinto a Cormano e perso a Paderno», aggiungendo che «dopo 10 anni di governo, dispiace molto».

Il "ribaltone" di Paderno...

A Paderno c'è stato un "ribaltone" tra primo e secondo turno. Era infatti nettamente in vantaggio Bogani, 37% contro il 23% di Ezio Casati, l'uomo ripescato dal Pd per insidiare il centrodestra e che di Paderno era già stato sindaco dal 1995 al 2004. Ma se Bogani ha potuto contare sull'appoggio dell'ex forzista Alberto Ghioni, da solo al primo turno, Casati ha raccolto l'adesione al ballottaggio di Giovanni Giuranna, esponente del centrosinistra ecologista e cattolico, e delle liste civiche di Simona Arosio. 

Risultato: vittoria per il centrosinistra con quasi il 51% dei consensi e circa 300 voti di scarto. Ma soprattutto aumentati di quasi 3 mila dal primo turno, nonostante l'affluenza sia nettamente calata, segno che le alleanze strette tra il primo e il secondo turno hanno funzionato bene per Casati.

... e quello di Cormano

Maggiormente prevista la vittoria del centrodestra a Cormano, che va al governo della città del Nord-Milano per la prima volta. Già in campagna elettorale era nell'aria un cambio di rotta, come successo nelle vicine Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Cusano Milanino. E infatti al primo turno Luigi Magistro, uomo della Lega, era già in testa con oltre il 45% dei consensi. Al secondo turno ha confermato il primato nonostante l'assottigliarsi della distanza con Tatiana Cocca, che ha raccolto l'alleanza con la sinistra di Alessandro Milani. Magistro ha vinto con il 54% dei voti al ballottaggio. 

In entrambi i Comuni festa in piazza per i vincitori. Gianluca Magni, "anima" della Lega a Cormano, ha commentato: «Dopo 70 anni ci apprestiamo a governare l'ultimo baluardo della sinistra italiana. La Lega è rimasta un partito radicato sul territorio e di questo vado molto orgoglioso». A Paderno, invece, Casati è stato accolto dal canto "Bella ciao" dai sostenitori del centrosinistra locale.

Novate e Rozzano

A Novate si è confermato il centrosinistra: Daniela Maldini, con il 50,83%, ha resistito all'avvicinamento di Massimiliano Aliprandi: poco più di cento voti la differenza tra i due al ballottaggio nonostante il secondo abbia avuto l'appoggio di Luca David, altro esponente locale di centrodestra. Degno di nota che CasaPound, con poco più dell'1% dei voti al primo turno, non faccia ritorno in consiglio comunale, primo Comune d'Italia ad avere un esponente della Tartaruga con il passaggio di Angela De Rosa da Fdi a Cp. 

Rozzano, invece, passa al centrodestra. Giovanni Ferretti, leggermente in svantaggio al primo turno, ribalta il risultato e supera l'uscente di centrosinistra Barbara Agogliati, a cui non basta l'appoggio (non ufficiale, però) di Italia in Comune, il movimento civico di Federico Pizzarotti che al primo turno aveva conquistato poco più del 5% dei consensi. Agogliati ha reagito accusando «personaggi che in campagna elettorale hanno saputo solo denigrare», riferendosi alle spaccature nel centrosinistra rozzanese.

«A Cormano e Rozzano la sconfitta c’è e fa male - ha commentato Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd, facendo i complimenti ai neo sindaci Maldini e Casati per le vittorie a Novate e Paderno - ma resta la convinzione di aver messo in campo tutte le energie possibili. Congratulazioni a chi ha vinto e grazie a tutti coloro che si sono messi in gioco per tentare di salvare le nostre città dall’estremismo e dall’incapacità delle destre a trazione leghista».

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