Primarie, confronto Sala-Majorino. Per la "giunta" Sala spunta il nome di De Bortoli

L'esito del primo confronto in vista delle primarie di centrosinistra del 6 e 7 febbraio. Divisioni su Cl. Per Sala "no all'ampiamento di Area C". Per Majorino, i nomi di Alessandra Kustermann e Filippo Del Corno

Sala e Majorino sul palco dell'Anteo (foto Anna Scavuzzo, Twitter)

Grande folla al primo confronto tra i candidati alle primarie di centrosinistra, al cinema Anteo: 400 persone in sala, molte fuori anche mezz'ora prima dell'inizio costrette ad accontentarsi della diretta di Radio Popolare. Segno che queste primarie iniziano ad essere interessanti per i milanesi, in vista delle "vere" elezioni che si terranno a maggio. 

Il confronto era a due: Giuseppe Sala e Pierfrancesco Majorino. Mancava Francesca Balzani, perché non aveva ancora ufficializzato la sua candidatura quando il confronto è stato organizzato.

Entrambi i candidati hanno predicato continuità con la giunta di Giuliano Pisapia: l'uno (Majorino) è anche assessore uscente, l'altro (Sala) ha ottenuto in queste settimane il sostegno della maggioranza degli stessi assessori. Nel dibattito sono anche emerse (e non poteva essere altrimenti) le differenze tra i due. 

La differenza più forte è nel rapporto con "l'ala destra" della coalizione: chi includere al centro e chi no? Fuor di metafora, il nodo si chiama Ncd e Scelta Civica. Entrambi i candidati hanno nettamente escluso che Ncd possa governare Milano col centrosinistra, nonostante l'appoggio al governo Renzi, visto che in Lombardia governa con la Lega di Roberto Maroni. Diverso il rapporto con Scelta Civica, che ha affermato di sostenere Sala. Per Majorino, nessuno che abbia fatto opposizione a Pisapia può entrare nel centrosinistra meneghino. Una posizione molto netta, che però è difficile "calzare" a Sc, che non ha consiglieri comunali a Palazzo Marino ed è - al momento - assente dal dibattito politico locale.

Nettamente diversa la risposta che Sala e Majorino hanno dato a riguardo di Comunione e Liberazione, che - con Roberto Formigoni e Maurizio Lupi - in un certo senso "comanda" nel Nuovo centrodestra a Milano. Se per Sala è necessario valutare singolarmente le persone («andate a vedere cosa hanno fatto alcune cooperative della Compagnia delle Opere con Expo», ha detto), Majorino esclude ogni tipo di confronto: «Cielle a Milano rappresenta il peggio, e semmai il centrosinistra non ha fatto abbastanza opposizione a quel modello». 

Sala, inoltre, ha nominato Ferruccio De Bortoli (ex direttore del Corriere della Sera) come persona importante per la cultura milanese, tanto che si fa il suo nome per la giunta. Poi però è arrivata la precisazione: "Non parlerei di assessorato. Credo possa essere un grande interprete in ambito culturale. Pero' non ci ho parlato, non so se vuole riposarsi o fare altro".

Nomi che ha fatto anche Majorino: una giunta (possibile) con Alessandra Kustermann (ginecologa, nome di peso della sinistra cittadina) e l'attuale assessore alla Cultura Filippo Del Corno.

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Cambiando argomento, l'ex numero 1 di Expo, poi, ha spiegato di essere contrario all'allargamento di Area C. In tema di provvedimenti anti smog "è stato fatto quello che doveva essere fatto", ha ribadito Sala, ma "se fossi il prossimo sindaco io punterei sulle metropolitane", ha confermato, citando la M4 e la linea per Monza "che è la terza città della Lombardia. Mentre non sono d'accordo in questo momento sull'allargamento di area C. Poi l'inquinamento deriva molto dalle caldaie", ha aggiunto e per questo "convincerei il sistema bancario a finanziare investimenti nel rinnovamento delle caldaie". 

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