La giunta sui profughi? "Ha fatto un ottimo lavoro. Il vero colpevole è Maroni"

Le parole del segretario metropolitano del Pd Bussolati dopo la convention "Milano Domani", nei giorni dell'emergenza profughi e dei ballottaggi in alcuni comuni della provincia: le primarie si faranno ("Sono importanti") e rivendica i risultati elettorali ("In provincia di Milano, 130mila cittadini sono passati a essere governati dal centrodestra al centrosinistra negli ultimi 2 anni")

Pietro Bussolati (Pd)

Un sabato di incontri e dibattiti, tavoli tematici e discussioni: 1.200 persone si sono ritrovate alla manifestazione "Milano Domani" organizzata dal Pd allo spazio ex Ansaldo. "Un successo, che dimostra che il partito è vivo e discute di contenuti, anche in assenza di big, con la partecipazione di molti esponenti del mondo civico, produttivo e dell'associazionismo, che hanno risposto con entusiasmo", commenta Pietro Bussolati, segretario metropolitano dei democratici, intervistato da MilanoToday.

Che cosa è emerso da Milano Domani?

"Innanzitutto che il Pd è capace di interloquire con i mondi che costruiscono il futuro della città. Parlando di temi, abbiamo messo in evidenza quello ambientale, per noi prioritario: a Milano ormai si è superato il 60% di raccolta differenziata, l'estensione del metrò ha superato quella di alcune città europee come Monaco di Baviera, le aree verdi per i cittadini sono raddoppiate. Ma abbiamo parlato anche di lavoro. In città metropolitana intendiamo specializzare alcuni territori su determinati settori produttivi per facilitare la ripresa economica".

Domenica è stato anche il giorno dei ballottaggi, con risultati non sempre incoraggianti per il Pd.

"Negli ultimi due anni, nell'area metropolitana di Milano, 130 mila cittadini sono passati da governi comunali di centrodestra a governi di centrosinistra. Il dato più positivo è Segrate, che dimostra che, quando si sceglie un candidato capace di dare risposte ai cittadini e di tenere la coalizione unita, si può vincere ovunque. A Cologno e Corsico, dove abbiamo perso, faremo una verifica di quanto successo".

E per Milano? Oggi Matteo Renzi, segretario del Pd oltre che premier, ha dichiarato di voler "tornare al Renzi 1" e ha certificato la "crisi" delle primarie.

"Se Renzi intende mettere la testa nel partito, ci fa molto piacere. Circa le primarie, sono convinto che in una realtà come quella di Milano siano comunque importanti. A Milano il percorso delle primarie non è mai stato messo in dubbio e Renzi, da quando è segretario del Pd, finora non ha mai "fatto calare dall'alto" alcun candidato a sindaco".

E' presto per parlare di coalizioni e candidati?

"La coalizione sarà costruita sul programma, di cui abbiamo iniziato a discutere con Milano Domani e per il quale sono previsti altri appuntamenti. Il Pd starà con coloro che hanno l'ambizione di governare il futuro di Milano sulla base di un programma condiviso. Nel 2010 fu un errore indicare un candidato da sostenere (Stefano Boeri, che poi perse contro Giuliano Pisapia, ndr). Se si fanno le primarie, è opportuno che siano i cittadini a scegliere, al Pd spetta la regia politica sui contenuti e sulle proposte".

Emergenza profughi: spesso la giunta viene indicata come "colpevole", che cosa risponde?

"Il vero colpevole della situazione drammatica di questi giorni è Roberto Maroni, che da ministro dell'interno firmò il Trattato di Dublino, per il quale i profughi vanno accolti nel Paese in cui arrivano. Questo pone all'Italia - che sta in mezzo al Mediterraneo - gli oneri principali della gestione del fenomeno. Ora Renzi fa bene a porre la questione a livello europeo e, con ancora maggior determinazione, occorrerebbe chiedere di modificare le quote per Paese. L'amministrazione di Milano lavorando sodo per trovare la soluzione più dignitosa, non so quanti altri sarebbero riusciti a farlo".

La giunta viene spesso attaccata anche sulla sicurezza.

"Faccio fatica a capire le critiche. L'assessore Marco Granelli ha fatto più sgomberi di Riccardo De Corato. Non significa che gli sgomberi siano sempre la soluzione ma soltanto che, quando devono essere fatti, li facciamo. La giunta si sta dimostrando pragmatica e le statistiche dicono che i reati a Milano sono diminuiti. Chiaramente non c'è solo un "reale" ma anche un "percepito". Siamo aperti a proposte. A Milano Domani, per esempio, si è parlato dell'ipotesi di tenere qui il contingente di polizia e carabinieri che oggi è presente per Expo".

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