Sala si presenta: "Stiamo schisci". E Pisapia: "E' l'uomo giusto per continuare"

Sala si presenta con buona parte della giunta all'Elfo Puccini. Dà la spinta "milanese" ("Stiamo schisci") e punzecchia Passera: "Se ho fatto così male, perchè ha necessità di tirarmi in ballo ogni giorno?"

Sala all'Elfo Puccini

Giuseppe Sala, ex numero uno di Expo, è stato presentato da gran parte dei dei componenti, ed ex componenti, della Giunta Pisapia sul palco dell'Elfo Puccini, giovedì sera. Gli esponenti di centrosinistra hanno spiegato perche' sarebbe da considerarsi il giusto interprete del proseguimento di quanto realizzato in questi anni, ed erano Chiara Bisconti (Benessere), Franco D'Alfonso (Commercio), Daniela Benelli (Casa), Ada Lucia De Cesaris (ex Urbanistica ed ex Vice sindaco), Pierfrancesco Maran (Mobilita'), Marco Granelli (Sicurezza) e Cristina Tajani (Lavoro).

L'occasione e' stata sfruttata per raccontare i cinque anni di amministrazione, ma anche per indicare la via per il prossimo mandato, dove l'accento e' stato posto su concetti come pragmatismo, capacita' di reperimento di risorse, collaborazione pubblico-privato, sollecitazione del senso civico e il nuovo e il giovane come necessari protagonisti del futuro: per gli assessori pro-Sala dunque, il commissario di Expo sintetizzerebbe tutto questo, permettendo di "alzare l'asticella" e proseguire il cammino avviato.

"Con questi signori e signore - ha ammesso Sala - mi trovo veramente bene e il modo in cui mi hanno accolto e' un caso incredibile di altruismo. Noi siamo convinti che Milano possa rappresentare il sogno di tanta gente. Noi guardiamo a chi ha fame e voglia di fare, non a chi e' gia' arrivato e vuole conservare. Se proseguiremo in questa direzione gia' avviata e aggiungeremo l'ambizione di essere citta' aperta al mondo - ha concluso - le opportunita' verranno. Il minimo comun denominatore e' il lavoro: dobbiamo essere capaci di generarlo per chi oggi non ce l'ha". 

"Quindi stiamo schisci, come si dice a Milano, facciamo le nostre cose ma pensiamo che e' stata aperta una parentesi dopo 20 anni di governo di centrodestra e dobbiamo tenerla aperta", ha proseguito Sala.

"Con Pierfrancesco Majorino ci sfideremo, ma sempre nell'ambito della massima correttezza. E' però innegabile che le nostre posizioni divergano su molte cose", ha detto Sala. 

E non manca la stoccatina a Corrado Passera, che ha presentato "le 7 domande a Sala": "Passera ogni giorno esprime un concetto di inadeguatezza e incapacità. Se è cosi rilassato e mi considera così incapace non capisco perché ogni giorno senta il bisogno di citarmi ogni giorno?". "Non c'è giorno che Passera non mi citi in qualche modo per qualche inadeguatezza. Non risponderò mai - ha spiegato - risponderò a chi devo rispondere, perché fino a prova contraria noi siamo sempre stati trasparenti, sono solo stupito. A volte questo è l'effetto che fa la politica. Ecco, spero di non diventare mai così", ha concluso.

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