Sala: «Giunta in sette giorni. Renzi? Mi sono focalizzato su Milano»

La prima conferenza stampa da sindaco di Milano per Beppe Sala

Beppe Sala festeggia la vittoria (Fb)

Sette giorni, forse anche meno, per la giunta. Il neo eletto sindaco Giuseppe Sala ha promesso che entro lunedì 27 giugno renderà noti i nomi dei suoi assessori. Che saranno dodici, anche se lui stesso ha spiegato di avere pensato di ridurne il numero: «Ma non sarebbe un grande risparmio e poi dodici, per Milano, sono anche pochi».

Verrà rispettata la parità tra uomini e donne "inaugurata" con Giuliano Pisapia. Non si sa nulla, invece, sul possibile vice sindaco. Dovrebbe comunque essere una donna. Nella giunta entreranno alcuni candidati al consiglio comunale che hanno particolarmente "brillato" in termini di preferenze, ma ci saranno anche apporti dall'esterno. A una domanda specifica su Comunione e Liberazione, Sala ha 'glissato': «Esponenti di CL ne ho in mente, ma ripeto che non è mai stato un vincolo». Durante la campagna elettorale, Sala era stato spesso attaccato per la sua vicinanza ad alcuni uomini di punta del movimento cattolico.

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Sul rapporto con Renzi, Sala ha affermato che «dire di avere salvato il governo mi sembra troppo», e di non essersi smarcato dal premier ma di avere «focalizzato la proposta su Milano». Riguardo a questo, ha spiegato: «Credo che si è pensato all'idea che il centrosinistra potesse e dovesse continuare a guidare Milano alla luce di un percorso positivo, ma anche con idee nuove. Sono qui per governare Milano e fare di Milano una città in grado di competere con le grandi città europee e del mondo».

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