La mappa del voto: Parisi convince in periferia più della Moratti

Si conferma la distribuzione degli astenuti del 2011. L'analisi geolocalizzata di Commongrounds per MilanoToday

L'analisi geolocalizzata del voto a Milano

Come è andato il primo turno delle elezioni comunali di Milano, il 5 giugno 2016, quartiere per quartiere? Un aiuto all'analisi arriva dalla società Commongrounds, specializzata nella geolocalizzazione dei dati statistici. Commongrounds ha collaborato con MilanoToday per analizzare i cambiamenti nella mappa del voto e anche, naturalmente, del non voto.

Il primo dato importante delle elezioni comunali è infatti l'abbassamento dell'affluenza, dal 67,56% nel 2011 al 54,65% nel 2016. Circa 13 punti percentuali in meno, che fanno riflettere e discutere. L'analisi mappata consente di affermare che la distribuzione dell'astensione sul territorio non è cambiata in modo sostanziale. In altri termini, continuano ad astenersi di più i cittadini residenti nei quartieri in cui ci si era astenuti di più cinque anni fa, e viceversa. Qualche sorpresa nel calo delle urne in centro e in alcuni quartieri periferici (sud e nord-ovest).

Molte differenze territoriali tra il 2011 e il 2016 si riscontrano invece analizzando lo schieramento di centrosinistra. Giuliano Pisapia convinceva di più in periferia che nelle zone centrali, il contrario per il nuovo candidato sindaco Giuseppe Sala, che raccoglie le maggiori percentuali di voto nelle zone più benestanti di Milano, oltre che in alcune specifiche periferie tra cui Rogoredo (da sempre terra dominata dal Partito Democratico, anche in epoca pre-renziana) e Niguarda. 

Differenze anche nel campo del centrodestra. Ma di segno opposto. Il candidato sindaco Stefano Parisi riesce a confermare le alte percentuali nelle zone centrali di Milano che aveva raccolto Letizia Moratti nel 2011, ma raccoglie simpatie elettorali anche in zone periferiche come la Bovisasca, Musocco, il Cimitero Maggiore e - dall'altra parte della città - via Ripamonti, corso Lodi e piazzale Corvetto. 

Confermata infine la maggior attrattività del Movimento 5 Stelle in periferia, come nel 2011. Il candidato sindaco Gianluca Corrado raccoglie però molti più voti di Mattia Calise nel 2011, perché il Movimento nel frattempo è molto cresciuto. Come è normale dal punto di vista statistico, questo evidenzia ancor più le differenze tra centro e periferie, nonostante - sempre come naturale conseguenza statistica - la crescita dal 2011 al 2016 sia maggiore in diverse zone centrali. 

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