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Europee, Sala commenta i risultati: «Contento che i milanesi vedano il lavoro sulla città»

 

Si dice soddisfatto, il sindaco di Milano Beppe Sala, del risultato del Partito Democratico nella nostra città alle elezioni europee del 2019: «La cosa che più mi dà soddisfazione e che io sto dicendo da un po’ di mesi ormai: basta con questa retorica delle periferie, come se fossero luoghi infami e come se la sinistra fosse forte solo in centro e non degli altri quartieri. Questo voto lo sta dimostrando».

Il riferimento è al Pd primo partito in tutti i Municipi di Milano, seppure con alcune differenze (più forte in centro, più debole nel Municipio 2). «Confido nel fatto che i cittadini vedano il lavoro. Lo stesso discorso può essere fatto anche al contrario, rispetto a Salvini: io ho sempre detto ‘non demonizziamo Salvini, cerchiamo di batterlo’».

Il sindaco di Milano rende poi onore a Zingaretti, neo segretario del Pd («ha fatto tutto il possibile») e ha riconosciuto che le elezioni portano «un solo vero vincitore, Salvini», aggiungendo che il risultato lo porta a maggiori responsabilità su temi di governo, la Tav e altri.

Aggiunge poi che le elezioni sono state «un successo di Milano e dei milanesi», citando gli eletti del Pd nel Nord-Ovest: Giuliano Pisapia, Irene Tinagli, Pierfrancesco Majorino e Patrizia Toia, quest'ultima eurodeputata uscente.

Infine un commento sulla prestazione deludente del Movimento 5 Stelle: «Al nord, in una realtà che chiede più il fare che il non fare, il Movimento 5 Stelle non può funzionare. Poi a Milano sono andati oggettivamente male. Possono anche gioire per il vincolo su Piazza d'Armi ma i milanesi non la vedono così. Il 'non si può' continuo non appartiene alla cultura milanese».

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