"Ema a Milano": compare la maxi scritta sul Pirellone per l'Agenzia del farmaco

Maroni: "Milano c'è, se non è pronta Amsterdam. Con la salute dei cittadini non si scherza"

Ema a Milano sul Pirellone

In serata di martedì sulla facciata principale di Palazzo Pirelli, proposto per ospitare la sede dell'Agenzia del Farmaco Europea, è comparsa, per iniziativa della Giunta regionale, la scritta "Ema a Milano".

La foto del grattacielo così illuminato è stata postata dal governatore lombardo Roberto Maroni sui suoi profili social. "Se Amsterdam non è in grado di dare una sede adeguata all'Agenzia del Farmaco - scrive Maroni -, Milano c'è: il Pirellone è pronto e disponibile. Con la salute dei cittadini non si scherza!".

Amsterdam in ritardo, Milano prova la carta del ricorso

La città olandese, infatti, incappata nel rischio di un ritardo che l'agenzia del farmaco non è disposta ad accettare: l'edificio che dovrà ospitarne gli uffici non è ancora stato costruito e molto probabilmente non lo sarà nei tempi previsti, cioè all'inizio del 2019, mentre Milano ha offerto il Pirellone, che è già pronto e disponibile in pochi mesi, occorre solo traslocare gli uffici del consiglio regionale.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha telefonato al premier Paolo Gentiloni spronandolo a provare il ricorso: "E' il momento di essere aggressivi", ha spiegato ai microfoni di Rtl 102.5, aggiungendo che il presidente del consiglio è d'accordo con lui. L'agenzia del farmaco ha un forte impatto economico sulla città che ne ospita la sede. Si calcolano qualcosa come 40 milioni di euro all'anno per i consumi delle novecento famiglie dei dipendenti di Ema, oltre ai rapporti di lavoro delle imprese che avrebbero intrattenuto rapporti con l'agenzia (30 milioni) e l'indotto turistico con 600 mila professionisti ogni anno a Milano e 25 milioni di euro in consumi tra alberghi, ristoranti e altro.

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L'agenzia del farmaco facilita lo sviluppo e l’accesso ai medicinali; valuta le domande di autorizzazione all’immissione in commercio; monitora la sicurezza dei medicinali durante il loro intero arco di vita; fornisce informazioni agli operatori sanitari e ai pazienti. L’Ema è gestita da un consiglio di amministrazione composto da 36 membri, che devono agire nell’interesse pubblico. Non rappresentano nessun governo, organizzazione o settore. Il consiglio definisce il bilancio dell’agenzia e ne approva il programma di lavoro annuale. Il direttore esecutivo dell’agenzia è responsabile di tutti gli aspetti operativi, delle questioni relative al personale e della redazione del programma di lavoro annuale. L’Ema dispone di sette comitati scientifici e vari gruppi di lavoro, cui partecipano migliaia di esperti di tutta Europa.

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