Accoglienza migranti, Pd al Pirellone aderisce a "Welcoming Europe"

La raccolta firme europee: c'è tempo fino a febbraio 2019. Di cosa si tratta

Repertorio

Il Partito Democratico al Pirellone ha deciso di aderire, come gruppo, all'iniziativa Welcoming Europe, una campagna ufficiale di raccolta firme lanciata da qualche mese, sottoscrivibile anche online, che avanza diverse proposte sul tema dei migranti e dei rifugiati. A riferire dell'adesione è il capogruppo del Pd Fabio Pizzul: "Siamo convinti - ha dichiarato - della necessità di un intervento dell’Europa nell’accoglienza dei rifugiati".

Secondo Pizzul, "i governi nazionali stanno incontrando difficoltà nella gestione dei flussi migratori. Ma quel che è peggio alcuni stanno ostacolando chi offre aiuto o assistenza a scopo umanitario".

La prima piattaforma di Welcoming Europe riguarda la cosiddetta "decriminalizzazione del reato di solidarietà". In 12 Paesi dell'Unione Europea, attualmente, ospitare un migrante o addirittura dargli da mangiare è punibile con una multa o in alcuni casi con l'arresto. I proponenti chiedono quindi alla Commissione Europea di modificare l'attuale direttiva sul "favoreggiamento" (2002/90/CE).

La seconda piattaforma riguarda l'apertura di canali legali di immigrazione: la Commissione dovrebbe modificare il regolamento Ue 516/2014 e attivare un programma di finanziamento del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, per sostenere programmi di sponsorship privata.

La terza piattaforma è la protezione di tutte le vittime di sfruttamento lavorativo e di violazione dei diritti umani, ad esempio permettendo alle vittime di presentare ricorsi e sporgere denunce in modo sicuro, come sarebbe già previsto in diverse direttive dell'Ue, nonché permettendo la tutela nel caso di violazione dei diritti fondamentali alle frontiere: senza un meccanismo di tutela, i proponenti chiedono che la Commissione o il singolo Stato sospendano il supporto finanziario e tecnico. 

Entro febbraio 2019

L'obiettivo è di arrivare a un milione di firme in un anno in almeno 7 Paesi membri dell'Ue. L'Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) è prevista ufficialmente ed è un invito alla Commissione Europea a presentare un atto legislativo. Le sottoscrizioni devono essere raccolte entro il mese di febbraio del 2019. In ogni Stato, il numero dei firmatari deve essere superiore al numero dei deputati al Parlamento Europeo eletti da quello Stato, moltiplicato per 750. Ad esempio, per l'Italia il numero minimo di firme è 54.750.

In Italia i promotori sono il partito Radicali Italiani e diverse associazioni e fondazioni tra cui Baobab, Act!OnAid, Acli, Asgi, Fcei (chiese evangeliche), Casa della Carità, Arci e Legambiente. Hanno poi aderito altre sigle tra cui Caritas, Amnesty, Libera, Cisl, Cgil, Banca Etica, Gruppo Abele e altre.

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