Elisoccorso per neonati, negati soldi in più. Ma salta la sepoltura obbligatoria per i feti

Decisioni controverse in Regione Lombardia durante il voto degli emendamenti all'assestamento di bilancio

Durante la seduta-fiume sull'assestamento di bilancio 2019-2021, in consiglio regionale, la maggioranza di centrodestra ha presentato due emendamenti (di Lega e Forza Italia) per reintrodurre l'obbligo di sepoltura dei feti abortiti. Un obbligo che era stato abolito soltanto a febbraio 2019, su proposta di +Europa e del Partito Democratico con il voto favorevole di tutta la maggioranza.

Una decisione, quella di "tentare" di reintrodurre l'obbligo sfruttando per giunta il documento di bilancio, che ha scatenato il putiferio in aula. Le opposizioni (centrosinistra e Movimento 5 Stelle) si sono date all'ostruzionismo, provocando qualche ira da parte della maggioranza. 

La rissa

C'è stato, in serata, anche un accenno di rissa quando il consigliere leghista Andrea Monti ha ripetutamente interrotto l'intervento del dem Carlo Borghetti: Dario Violi del Movimento 5 Stelle si è allora scagliato a parole contro Monti scatenando la reazione dei leghisti, uno dei quali (Massimiliano Bastoni) si è lanciato fisicamente verso Violi e soltanto la prontezza di riflessi di alcuni consiglieri di centrodestra, che lo hanno trattenuto, ha evitato che la situazione degenerasse completamente.

Venerdì mattina, alla ripresa dei lavori, il presidente d'aula Alessandro Fermi ha stigmatizzato l'episodio della sera precedente, facendo capire a Bastoni che sarebbe stato meglio ritirare l'emendamento sulla sepoltura dei feti. E Bastoni, pur ribadendo le sue idee in proposito, ha effettivamente ritirato la proposta.

Eliambulanza per neonati, no a soldi in più

Intanto è stato bocciato un emendamento con cui si cercava di fornire 140 mila euro in due anni (40 mila nel 2019 e 100 mila nel 2020) per garantire l'eliambulanza ai neonati lombardi. Un servizio per la terapia intensiva neonatale fornito per tutti i neonati lombardi dal centro di elisoccorso regionale di Lecco.

Una proposta però bocciata dalla maggioranza, con parere negativo da parte della giunta. «Questa classe dirigente dimostra di tenere di più al destino dei feti che a quello dei neonati in lotta tra la vita la e morte», commenta Michele Usuelli (+Europa), che aveva proposto lo stanziamento per l'eliambulanza. «Il centrodestra lombardo fa un grave passo indietro rispetto alle norme che aveva coraggiosamente approvato a febbraio per seguire la cattiva strada del peggior clericalismo medievale», attacca.

Oggi, ogni anno, le missioni di elisoccorso neonatale a Lecco sono circa 20-30. Sarebbero potute passare a 50-60. Usuelli ricorda che il consiglio regionale, nell'ambito del bilancio di previsione del 2019, aveva approvato un ordine del giorno che impegnava la giunta proprio a supportare economicamenteil servizio di elisoccorso neonatale di Lecco.

Con l’emendamento proposto da +Europa il numero di missioni dell’elisoccorso di Lecco sarebbe potuto passare dalle attuali 20-30 a 50-60 ogni anno. L’ordine del giorno “Strategie per la riduzione della mortalità neonatale in Lombardia” approvato all’interno del bilancio di previsione 2019 impegnava la giunta proprio ad supportare economicamente il servizio di elisoccorso neonatale di Lecco che serve tutti i neonati lombardi, indipendentemente dal luogo di nascita.

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