Funerali di Sarfatti, una folla lo piange a Sant’Ambrogio

Ieri i funerali di Riccardo Sarfatti (Pd) in Sant'Ambrogio. Il politico è morto lo scorso venerdì in un incidente stradale a Tremezzo, sul lago di Como. Folla e commozione in chiesa

Un "galantuomo della politica" capace di una "passione politica vissuta con generosita' e disinteresse". Così monsignor Giovanni Mercandalli ha ricordato ieri pomeriggio Riccardo Sarfatti durante i funerali; la cerimonia ha richiamato molte persone nella basilica di Sant'Ambrogio, tutte in rispettoso silenzio, anche se in piedi, ad ascoltare l'omelia, gli interventi dei figli Alessandro e Caterina e quello di Massimo Cacciari.


Sarfatti si avvicino' al mondo politico candidandosi nel 2005 alle elezioni regionali sostenuto dall'allora Unione di centrosinistra, ma non sono stati solo del Pd gli esponenti politici presentatisi a salutarlo, infatti, oltre al vicepresidente del consiglio regionale Filippo Penati, i segretari metropolitano, Roberto Cornelli, e regionale, Maurizio Martina lunedì pomeriggio erano presenti il presidente del consiglio regionale, Davide Boni, e il presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmeri.


"Generosità, passione e amore": sono queste le doti che Alessandro ricorda del padre, "uomo stimato dai suoi compagni di viaggio, ma anche dagli avversari". "So di avere dentro di me grazie a lui un patrimonio prezioso - ha aggiunto il figlio - Sono consapevole di avere il dovere di trasmetterlo, prima di tutto alla mia famiglia ma, magari, anche facendo politica, in futuro, chissà...".


Massimo Cacciari ha ricordato Riccardo Scarfatti come "una persona che fa da sé senza nulla chiedere e oggi nelle organizzazioni non sono molte le persone che ragionano come faceva lui: ciò ha spesso condannato Riccardo alla solitudine, anche nei confronti degli amici più cari. Quante volte lo abbiamo lasciato solo, quante volte è stato lasciato solo nelle sue organizzazioni e associazioni. Eppure, Riccardo faceva tutto questo con classe, eleganza, leggerezza".

  La speranza di un sindaco nuovo per invertire la rotta di Milano, questo il testamento di Sarfatti  


Dopo la lettura da parte di Massimo Cacciari di un brano di Nietzsche, "La Libera Morte", "paradossalità che Riccardo avrebbe sicuramente apprezzato", ha commentato il filosofo, la figlia Caterina ha reso pubblici alcuni stralci di una lettera del padre, a lei rivolta. Risalenti a sole poche settimane fa, le parole di Riccardo Sarfatti, ascoltate da tutti e 3 i candidati alle primarie del centrosinistra per le elezioni comunali, Giuliano Pisapia, Valerio Onida e Stefano Boeri, delineano "la speranza in un sindaco nuovo per provare a invertire la rotta intrapresa negli ultimi anni da Milano e superare il berlusconismo e il leghismo becero e antistorico".

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