Furto alla sede dei Radicali, rubati computer e soldi. «Sembra un colpo da Banda Bassotti»

I ladri hanno agito rompendo una finestra del seminterrato

Foto Fb

«Non certo un furto milionario, ricorda più che altro una sgangherata avventura da Banda Bassotti», commentano quelli dell'Associazione Radicale Enzo Tortora (la "sezione" milanese di Radicali Italiani) diffondendo la notizia di un furto da loro subìto lo scorso weekend presso la sede di via Sebastiano del Piombo, zona Fiera. Ed ironicamente postano sui social proprio una vignetta che ritrae la banda nemica storica di Paperino.

Il fatto è avvenuto presumibilmente nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 maggio. Alle sette e mezza del pomeriggio i militanti sono entrati nella sede (un seminterrato) per la consueta riunione del lunedì aperta a tutti e si sono resi conto che era stata divelta la finestra in alluminio sul cortile interno dell'edificio.

Cancello del condominio guasto

I malviventi hanno avuto facile accesso al cortile perché il cancello elettrico del condominio è guasto da alcuni giorni, pertanto è rimasto aperto giorno e notte. Una volta entrati nella sede, i ladri hanno rubato di sicuro un computer, del materiale elettronico e un centinaio di euro in contanti, frutto delle sottoscrizioni più recenti, nonché un bidone per la raccolta differenziata. Apparentemente nient'altro, a parte un po' di disordine generale.

«Sabato sera ci eravamo riuniti per assistere insieme alla finale dell'Eurovision Festival e ce ne eravamo andati alle due di notte, in quel momento era tutto in ordine», spiega a MilanoToday Riccardo Frega, segretario dell'associazione, che con Barbara Bonvicini (presidente nazionale di Radicali Italiani) ha sporto denuncia ai carabinieri del comando provinciale di via Moscova.

Tutto fa pensare che si sia trattato di un gesto da criminalità comune, non a sfondo politico. Frega e Bonvicini raccontano infatti che, in passato, qualcuno si era introdotto per ragioni politiche ma in quel caso non erano stati solo asportati beni materiali bensì erano stati strappati i manifesti e danneggiati i locali della sede.

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«E' un danno - spiegano - che complica ulteriormente la stabilità dell'associazione, che da sempre basa la propria attività esclusivamente sulla generosità di iscritti e militanti». La "Tortora" rilancia sui social l'appello al sostegno: «Quello che possiamo fare ora è rimetterci al lavoro, con ancora più passione e dedizione, senza lasciarci scoraggiare dalla Banda Bassotti. Il crimine più grande non è rubare a casa dei Radicali ma restare con le mani in mano». I carabinieri, intanto, indagano.

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