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San Pietroburgo omofoba, Milano sospende il gemellaggio

Il consiglio comunale vota la mozione radicale con l'astensione di Rizzo (FdS) e Calise (5 Stelle). Guaiana (Certi Diritti): "Segnale tangibile sui diritti umani"

Massimiliano Melley 23 novembre 2012
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Il consiglio comunale di Milano ha sospeso giovedì il gemellaggio con San Pietroburgo, la città russa salita agli "onori" delle cronache per la legge contro la cosiddetta "propaganda dell'omosessualità". Dal 29 febbraio 2012 chi a San Pietroburgo viene accusato di assumere comportamenti di tipo omosessuale in pubblico rischia multe salatissime.  

Per denunciare all'opinione pubblica quella che - a ben vedere - può essere considerata una legge di stampo medievale, il 29 febbraio l'associazione "Certi diritti" aveva organizzato un presidio vicino al consolato russo a Milano, in zona San Siro. E poi era arrivata la mozione, presentata dal consigliere radicale Marco Cappato e firmata dai capogruppo della maggioranza a Palazzo Marino. Mozione più volte rimandata, infine approvata giovedì 22 con il voto favorevole di quasi tutta la maggioranza. Il Pdl ha abbandonato l'aula, la Lega ha votato contro e Calise (5 Stelle) e Rizzo (Federazione della Sinistra) si sono astenuti.

Rizzo, presidente del Consiglio, si è astenuto poichè, per il ruolo, "non prende parte ai voti di stretta competenza consiliare". Calise, invece, si è attenuto alla regola della "consultazione preventiva" con la base del Movimento. 

D'ora in poi quindi il gemellaggio è sospeso e non si organizzeranno inziative congiunte con San Pietroburgo da parte di sindaco, giunta e società partecipate del comune di Milano. Il gemellaggio è in essere dal 1967. Yuri Guaiana, consigliere di zona 2 e segretario dell'associazione radicale "Certi diritti", è soddisfatto: "Milano dà un segnale tangibile a favore dei diritti umani e delle libertà fondamentali e si dimostra all’altezza della sua tradizione antifascista, democratica e liberale".

"Speriamo - ha concluso - che l’esempio meneghino sia seguito anche da Venezia, gemellata dal 2006, e da Torino, che ha sciaguratamente siglato un accordo bilatetrale di collaborazione con l'ex capitale zarista solo una settimana fa". Alla campagna per la sospensione del gemellaggio avevano aderito, tra gli altri, Moni Ovadia, Gad Lerner, Alessandro Cecchi Paone, Lella Costa e la compagnia dell'Elfo.

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Olga Lenkova (attivista di diritti civili di San Pietroburgo) ha mandato un videomessaggio spiegando tra l'altro che "i diritti umani possono solo esistere globalmente, ed è globalmente che dobbiamo lottare per loro".

omofobia

10 Commenti

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  • Avatar anonimo di luca

    luca Ottima l'azione del Comune, è sempre giusto dare segnali di questo tipo e spero che lo facciano anche altri comuni in Italia e in Europa. Non è possibile accettare che diritti civili e umani vengano violati da paesi e comuni, e che l'Italia e le sue istituzioni si considerino amiche di questi paesi. Un esempio per gli altri. Ipocrita come sempre il comportamento del grillino Calise, la seduta e il voto era previsto da diverso tempo, e ne erano tutti a conoscenza, a testimonianza del quale che il primo voto sulla questione venne proposto per la prima volta lo scorso 18 ottobre, poi rimandato a oggi. Calise ha avuto un mese di tempo per chiedere ai suoi un opinione al riguardo .... Una vergognosa pagliacciata la sua, ipocrita e cialtrone.

    il 25 novembre del 2012
  • Avatar di Mou

    Mou fatto positivo da una parte,assolutamente ipocrita dall'altra.in cina esistono i laogai,campi di concentramento in piena regola.Non mi pare che milano abbia interrotto rapporti o fatto notare alcunchè si signori di pechino.Ovviamente,non può.Drammatico ma è così.Però ecco poi queste buffonate fatte con paesi che hanno le pezze al kulo risparmiamocele.o si attacca su tutti i fronti,o si sta zitti con tutti.

    il 23 novembre del 2012
    • Avatar di Alexandra

      Alexandra rispetto a l'Italia Russia ovviamente ha le pezze al kulo

      il 28 novembre del 2012
    • Avatar anonimo di luca

      luca C'è una sostanziale differenza fra il rispetto fra i due temi. Il riconoscimento per legge di una palese discriminazione e violazione delle libertà dell'individuo, a differenza di una speci****** soluzione detentiva. Entrambe deprecabili, ma le cose sono decisamente diverse. Detto questo, mi piace vedere come ti scagli contro il sistema penitenziario cinese, e non contro quello americano, che sono sotanzialmente uguali. Sono sicuro che ti farà piacere che anche nei "democratici" Stati Uniti, che tu stesso nel tuo precedente messaggio in un altra discussione prendevi ad esempio per il suo sistema giudiziario, prevedono i "lavori forzati", non certo ai livelli del passato, ad esempio negli USA sono gestiti da privati, perchè da buon paese capitalista devono arricchirsi i privati, su mandato pubblico e non hanno nomi folkloristici .... ma sono praticamente la stessa cosa. Il bello è che non lo prevede nessuna legge americana, perchè il sistema giudiziario americano lascia la libertà ai sistemi detentivi di organizzare il proprio sistema interno, e in america lo sfruttamento ha leggi alquanto ambigue. E fino ad ora, nessuno si è mai sognato di cambiare le cose... Come dire, tutti anticomunisti a parole, nei fatti sono semplicemente la faccia della stessa medaglia.

      il 25 novembre del 2012
      • Avatar di Mou

        Mou Luca,in cina i detenuti,son carne da macello.Cosa che per quanto le carceri statunitensi non siano certo grand'hotel,non raggiungono di sicuro quei livelli.Negli usa,il diritto è ancora base per i diritti,perfino per la peggiore feccia.in Cina un detenuto oggi c'è,domani boh.Va bene,la buttiamo sulla discriminzazione del cittadino?allora il comune,sempre prendendo un paese a caso,toh,la cina,potrebbe mandare una formale protesta per quelle migliaia di contadini che vengono cacciati a calci nel sedere dalle proprie terre in favore del governo e dei suoi porci comodi.Ripeto il concetto,il comune di milano,qualunque colore sia la giunta in itinere,fa il grande con chi se lo può permettere e sta buono e zitto con gli altri.Vuoi negarlo?

        il 28 novembre del 2012
        • Avatar anonimo di luca

          luca Il comune di Milano non fa "il grande" con chi se lo può permettere, e tace con gli altri. Il Comune di Milano fa ciò che gli compete, cioè se è gemellato con una città che emette ordinanze discriminatorie e razziste, facendo ciò che gli compete, ha tutto il diritto di mettere in discussione il gemellaggio con città del genere. Lo capirebbe anche un bambino, non credi? Quindi, i due comuni sono gemellati, giusto? Il comune di Milano, sospende il gemellaggio per protesta sul comportamento del comune "amico", chiaro? E' molto semplice come concetto, non certo per protesta contro la Cina, il comune di Milano ha competenze per protestare all'Onu, rompere i rapporti economici fra Italia e Cina, o tantomento chiudere le ambasciate in Cina, non credi? E' chiara la differenza? ... I diritti dei cittadini negli Stati Uniti, e soprattutto i diritti dei detenuti ci sono soltanto a parole, vai a leggerti gli infiniti rapporti di denuncia delle violazioni di diritti umani in tutti i carceri negli Stati Uniti, nonchè nelle corti di giustizia americane, e poi ne riparliamo. Evidentemente non sei a conoscenza di come funziona realmente il sistema giudiziario americano, anni luce rispetto a quelli europei. Il tuo è come al solito il pretesto per attaccare la giunta, che non risponde al tuo colore politico, altrimenti non avresti sprecato nemmeno una parola su questo fatto.

          il 3 dicembre del 2012
          • Avatar di Mou

            Mou si,le palle di amnesty international

            il 5 dicembre del 2012
            • Avatar anonimo di luca

              luca E certo, quando i rapporti delle associazioni attaccano paesi terzi hanno ragione, quando attaccano i nostri "paladini" invece hanno torto... bella ipocrisia la tua.

              il 5 dicembre del 2012
  • Avatar anonimo di dario

    dario Per correttezza bisogna spiegare le astensioni citate: Basilio Rizzo in quanto Presidente del Consiglio non prende parte ai voti di competenza strettamente consiliare, come di tradizione. Mattia Calise, si astiene a tutte le votazioni non comunicate in anticipo perchè per prassi di Movimento deve condividere con la base le decisioni.

    il 23 novembre del 2012
    • Avatar anonimo di Mario

      Mario Quella detta da Dario è una doppia ipocrisia... Soprattutto su Calise. Questo stesso articolo è una dimostrazione che si trattava di una votazione largamente annunciata!

      il 23 novembre del 2012