Dal pianoforte alla tavolata: le iniziative per l'accoglienza di "Insieme senza muri"

Nel 2017 era stata la marcia del 20 maggio: ora 35 giorni di eventi

La marcia del 2017

Nel 2017 era stata la marcia del 20 maggio con 100 mila persone in piazza; nel 2018 le iniziative sull'integrazione durano più di un mese, per l'esattezza 35 giorni. La presentazione della rassegna "Insieme senza muri" è stata effettuata dall'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, che già l'anno scorso aveva avuto l'idea della marcia. "Sarà - ha affermato l'esponente del Pd - un grande festival dell'incontro, una straordinaria occasione per non farsi incantare dalle sirene del rancore. Coinvolgeremo la città e i milanesi, di nascita e di adozione".

Video: 20 maggio 2017, la marcia dell'accoglienza

Il programma di "Insieme senza muri"

Si parte il 20 maggio con l'apertura di Casa Chiaravalle e si chiude il 23 giugno con la grande tavolata di Parco Sempione. Casa Chiaravalle è il bene confiscato alla mafia più grande della Lombardia, con 700 metri quadri di capannoni, 1.300 metri quadri di immobili e 7 ettari di terreno agricolo. La struttura, che ospita donne in uscita da percorsi di violenza, aprirà le porte per un pomeriggio di festa con un concerto inserito in Piano City, la kermesse musicale che anima la città proprio in quel weekend.

"Insieme senza muri" prevede una cinquantina di eventi in continuo aggiornamento. Per esempio, il 27 maggio (15.30-20), all'Arena, si svolgerà "Sport senza frontiere day 2018": una ventina di discipline sportive con istruttori ed educatori di Asd e tornei. L'8 giugno, alle 17, Emma Bonino (senatrice di +Europa) lancerà la campagna "We are a welcoming Europe" ("Siamo un'Europa accogliente"), con una raccolta di firme per chiedere l'approvazione di una proposta di legge europea sui temi dell'accoglienza.

Dopo Piano City, "Insieme senza muri" incrocia la seconda edizione di Milano Photo Week (4-10 giugno), che comprende incontri e mostre fotografiche vicine ai valori della Milano senza muri. Per esempio la mostra "In transit - mapping via Padova", con i progetti realizzati durante un laboratorio fotografico d’investigazione urbana organizzato dal collettivo Urbiquity, oppure "Questo sono io", progetto che vedrà l’esposizione di otto ritratti realizzati da giovani richiedenti asilo che risiedono a Milano presso alcune comunità accompagnati da uno scritto che vuole favorire il confronto con la loro percezione del mondo e del futuro.

Il 21 giugno, a Palazzo marino, si terrà l'incontro "Voci di confine: quando la migrazione è una storia da raccontare", focalizzato sulla narrazione delle migrazioni con testimonianze istituzionali come quella dell’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e di esponenti del mondo dello spettacolo come Giobbe Covatta. Il 22 giugno, in 16 cortili popolari, si terrà la settima edizione della Festa del vicinato che coinvolgerà tutti e nove i Municipi cittadini in un momento di festa e condivisione con balli, musica, aperitivi e attività promosse dalle associazioni del quartiere.

Il 23 giugno è il giorno della tavolata multietnica tra piazza Cannone, i viali del Parco Sempione e le vie limitrofe. Migliaia di persone, tra cui gli ospiti dei centri anziani o gli utenti dei centri socio ricreativi, saranno invitate a condividere un piatto della propria infanzia con gli altri partecipanti. Verrà poi creato un ricettario cittadino dell’accoglienza raccogliendo le ricette in un libro. La festa del 23 giugno, che sarà a costo zero per l’amministrazione, terminerà con una kermesse musicale al teatro di Burri con l’esibizione di diversi artisti alternata ad alcuni interventi sul palco. In quell’occasione verrà presentato un grande progetto contro il bullismo, l’intolleranza e la violenza.

I commenti

"La Diocesi di Milano riconosce nell’iniziativa ‘Insieme senza muri’ uno stimolo e un invito a rendere Milano sempre più laboratorio di pace e di fratellanza tra diversi", è il commento di Monsignor Luca Bressan, Vicario per la cultura, la carità, la missione e l’azione sociale della Diocesi di Milano: "La Diocesi intende abitare questa rassegna attraverso la presenza e le iniziative della Caritas Ambrosiana e degli altri soggetti ecclesiali. Il frutto che tutti ci attendiamo è un maggiore radicamento di una cultura dell’accoglienza e della fraternità, capace di coniugare assieme la nostra tradizione e la nostra storia con le storie, le culture e i valori dei tanti nuovi italiani che condividono il nostro quotidiano e insieme a noi costruiscono il loro e il nostro futuro. Senza nasconderci paure e fatiche, con la volontà di ascoltare la voce di tutti, mettendo al centro i bisogni dei più deboli, la Diocesi esprime questo augurio: che questa rassegna aiuti Milano a rinsaldare quei legami tra le persone; legami che trasformano terre anonime e fonti di paure in piazze e luoghi di incontro e di dialogo".

"Con 'Insieme senza muri' Milano riafferma ciò che è da sempre: una città aperta, accogliente e proprio per questo dinamica e ricca di opportunità per tutti", afferma il sindaco di Milano Giuseppe Sala: "La Milano che accoglie è la Milano che cresce: due volti inseparabili di un sistema che funziona, e sa produrre soluzioni pragmatiche e ricche di valore etico e politico. Migranti, studenti stranieri, imprenditori e artigiani, lavoratori, ricercatori, nuove famiglie: questi sono i volti diversi dell’unica capacità di Milano di avere un ruolo nella storia rafforzando la propria identità. Milano è capace di rendere tutti davvero milanesi: di riconoscere diritti educando ai doveri che sono fondamento nel lavoro".

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Prosegue il sindaco: "Milano non intende diffondere l’idea – come talora si afferma in malafede – che si possa accogliere indiscriminatamente chiunque. Milano afferma che una accoglienza ampia è possibile se organizzata e condotta con l’impegno generoso e responsabile di tutti. A questa consapevolezza non verremo mai meno, di fronte a nessun populismo. Perché siamo così: aperti e dinamici, generosi e pragmatici. Lo siamo da secoli, e lo rimarremo".

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