Insulti alla manifestazione di Pdf contro “l’arcobaleno stabile” in Porta Venezia (Milano)

Il Nuovo Cdu replica: «Vale più la libertà sessuale della libertà di parola?»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Nel primo pomeriggio di sabato scorso, il Popolo della Famiglia (PDF) ha voluto manifestare il proprio disappunto circa la permanenza di cartelloni pro coppie gay alla fermata Porta Venezia di Milano, ma l’espressione del libero pensiero è stata negata da violente aggressioni verbali. I cartelloni, recanti l’emblematico disegno arcobaleno che simboleggia l’unione tra persone dello stesso sesso, sono stati affissi da Netflix (piattaforma di film e serie tv in streaming) per sponsorizzare il gay pride milanese e mantenuti in pianta stabile da ATM su richiesta della giunta comunale, evidentemente fin troppo sensibile alle istanze dell’area LGBT. Il PDF ha deciso di intervenire contro tale scelta, attraverso un banchetto pacifico e informativo, a sostegno delle proprie considerazioni su tale argomento. All’entrata della fermata della metropolitana erano presenti una dozzina di attivisti guidati da Mirko De Carli, coordinatore PDF per il Nord Italia, con tanto di volantini esplicativi sia sul tema della manifestazione del giorno sia, più estesamente, sulle attività e sulle proposte del PDF. La distribuzione di tali volantini ai passanti è stata interrotta da spiacevoli episodi da parte di chi sostiene la libertà sessuale ma, evidentemente, non quella di parola. «Un numeroso e variegato gruppo di giovani, con buona probabilità provenienti dai centri sociali, e di sedicenti passanti occasionali - dichiara Lorenzo Annoni, referente milanese del Nuovo CDU e presente in loco sabato - si è progressivamente avvicinato al gazebo provocando gli attivisti PDF con urli e insulti, impegnandoli in lunghe quanto inutili discussioni e strappando i volantini che venivano loro dati. Solo l’intervento di una squadra di poliziotti in tenuta antisommossa ha impedito che il confronto degenerasse, favorendo il rapido disperdersi del gruppo di contestatori». Il Nuovo CDU, attraverso le parole di Lorenzo Annoni, ha espresso la propria solidarietà agli amici del PDF per quanto accaduto, condividendo inoltre la richiesta di rimozione dei cartelli color arcobaleno in metropolitana «soprattutto per proteggere il sereno passaggio dei minori, che potrebbero essere attirati da un disegno in apparenza così piacevole e innocuo, veicolante invece un messaggio in favore di “stili di vita alternativi”, che di certo non si addice allo sguardo e al conseguente sviluppo di minori».

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