Ius soli coi bambini al Trotter, iniziativa annullata dal provveditore

Previsto il canto dell'inno nazionale per sostenere la legge sullo "ius soli": le proteste del centrodestra e poi l'annullamento

La scuola al Trotter (Repertorio)

Non si terrà più l'iniziativa "Nella mia scuola nessuno è straniero", organizzata - secondo il volantino che ne diffondeva i dettagli - da un gruppo di insegnanti della scuola Giacosa - Casa del Sole al Parco Trotter. Martedì 3 ottobre - nel pomeriggio - le alunne e gli alunni che lo desideravano si sarebbero dovuti ritrovare nel parco per cantare, tutti insieme, l'inno nazionale italiano.

Secondo quanto trapela, sarebbe intervenuto direttamente il provveditore agli studi di Milano per fermare il "flash mob". La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso il sito internet dell'istituto: il preside Francesco Muraro, «venuto a conoscenza dell'annullamento della manifestazione», ha annullato la comunicazione da lui stesso pubblicata il 26 settembre, che ricordava ai genitori di segnalare l'eventuale partecipazione dei propri figli in modo esplicito attraverso il diario personale scolastico.

L'iniziativa era a favore della legge sullo "ius soli - ius culturae", che - già approvata dalla Camera dei Deputati e in attesa di calendarizzazione al Senato - cambierebbe le regole per diventare cittadini italiani se nati nel Paese. Oggi è necessario attendere i 18 anni d'età e si ha comunque a disposizione soltanto una "finestra" di un anno.

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Diversi genitori si erano subito mostrati contrari al fatto che la scuola - o parte di essa - organizzasse direttamente una manifestazione esplicitamente politica con il coinvolgimento dei più piccoli. Erano intervenuti anche diversi esponenti politici, tra cui Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia, che aveva promesso un'interrogazione in Regione), Samuele Piscina (Lega Nord, presidente del Municipio 2) e Silvia Sardone (Forza Italia, consigliera comunale): all'unisono avevano chiesto che tutto venisse annullato.

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