La risposta di Penati all’Africa berlusconiana

Penati risponde alla critiche di Berlusconi, dichirando che “è ingeneroso definire Milano come una città africana”. Il Presidente della Provincia uscente fa notare al premier che Milano è in mano alla destra da oltre 12 anni

A Milano ci sono sicuramente troppi rom e immigrati clandestini, la città in questi anni è stata investita da grandi flussi migratori di cittadini stranieri regolari che andavano governati nel segno di una maggiore coesione e inclusione sociale. Ma né il sindaco Albertini né il sindaco Moratti per 12 anni alla guida della città sono stati in grado di farlo, lasciando soli i cittadini milanesi”.

Queste le parole del presidente uscente della Provincia di Milano Filippo Penati, in risposta alle affermazioni del Presidente del Consiglio.
 
“L’Africa di cui parla Berlusconi” ha detto Penati “è stata per anni in viale Jenner, con lo spettacolo indecoroso e indegno, per una città europea come Milano, di tanti fedeli islamici a pregare sul marciapiede bloccando il traffico e creando scompiglio e disagio ai residenti del quartiere”.

Il Presidente della provincia uscente, candidato anche alle elezioni di questo fine settimana, conclude dicendo che“è ingeneroso definire Milano come una città africana. Milano non è Kampala o Bujumbura, capitali di Uganda e Burundi. Nonostante tutto, Milan l’è un grand Milan”.

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