Formigoni: “Le città lombarde non sono trappole per topi”

Formigoni difende l’operato della Regione: “Negli ultimi 20 anni le polveri sottili sono diminuite di due terzi: le nostre città non sono trappole per topi”

Il presidente della Regione Formigoni non vuole che la Lombardia sia bollata come la regione più inquinata di Italia: “In Lombardia in questi anni, piaccia o non piaccia la concentrazione delle polveri sottili è diminuita. Dagli anni '80 ad oggi possiamo calcolare che sono diminuite di due terzi, e quindi non hanno ragione le campagne che sono fatte sul terrore. Le polveri sottili rimangono un avversario da battere, ma le nostre citta' non sono una trappola per topi” ha detto il governatore, a margine della presentazione del piano anti smog.

Il merito di questo calo degli agenti inquinanti, secondo Formigoni, è grazie “anche alla politica degli incentivi portata avanti dalla Regione”.

Per quanto riguarda Ecopass, che alcune sue affermazioni sembravano criticare, la posizione del governatore è chiara: “Quello sull'Ecopass è un dibattito che seguiamo con estrema attenzione, ma compete al Comune di Milano, quindi noi come istituzione non interveniamo. Facciamo quello che compete alla Regione, e diamo massima libertà ai Comuni di aggiungere altre iniziative sotto la loro responsabilità”.

Il presidente della Regione Lombardia ha poi parlato anchedelle altre novità del suo piano anti-smog: la prima i bollini colorati per l’identificazione dei veicoli inquinanti.

“Per facilitare l'opera di controllo dei vigili tutti i possessori di un'auto riceveranno a casa nei prossimi mesi una vetrofania, con colori diversi per identificare la classe del veicolo. I vigili finora controllavano ad occhio la violazione delle norme per la circolazione dei veicoli inquinanti: ora con la vetrofania saranno possibili maggiori controlli” ha detto Formigoni.

Per quanto riguarda invece la mobility card, sarà una tessera prepagata da 3mila euro destinata agli over 60 a basso reddito: “La sperimentazione” ha spiegato Formigoni “é per ora limitata ai milanesi ma siamo pronti ad estenderla agli altri Comuni. E' un bonus per chi rottama la vecchia auto inquinante e non ne compra una nuova, ma utilizza la rete dei trasporti pubblici, il taxi o prende a noleggio l'auto o la bici attraverso il car e bike sharing”. Per questa iniziativa verranno stanziati circa 5 milioni di euro, divisi tra Regione e Comune di Milano.
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