La mamma milanese che sfida Matteo Salvini: 'Stai regalando momenti di terrore ai miei figli'

La donna, madre adottiva di due bimbi di colore, si rivolge al leghista. E lo sfogo è virale

Gabriella e Matteo Salvini

Ogni sera, quando mette la sua piccola a letto, si sente chiedere "ma mi rimandano in Africa?". Ogni giorno, quando il suo bimbo torna a casa, deve ascoltare i folli racconti delle discriminazioni e degli insulti che lui è costretto a subire. Così, ormai stanca, ha preso virtualmente carta e penna per raccontare tutto ciò a quello che lei ritiene essere uno dei colpevoli di questa situazione, il leader leghista Matteo Salvini. 

È diventato virale su Facebook lo sfogo che Gabriella Nobile - imprenditrice quarantanovenne, tarantina di origine ma da anni residente a Milano - ha indirizzato al numero uno del Carroccio. La donna, madre adottiva di due bimbi di colore di sette e dodici anni, ha voluto ringraziare personalmente Salvini perché - spiega - "sta regalando ai miei figli dei momenti di terrore davvero fuori dal comune". 

"Caro Salvini - inizia la lettera di Gabriella - sono una mamma adottiva di due splendidi bambini africani. Mia figlia di 7 anni prima di andare a letto mi chiede : «Ma se vince quello che parla male di noi mi rimandano in Africa?». E piange disperata". 

Non va meglio - racconta la donna - neanche a suo figlio, un dodicenne, anche lui africano. Lui - prosegue la mamma - "prende l’autobus per andare agli allenamenti di calcio quasi tutti i giorni e da circa un paio di mesi mi racconta di insulti che è costretto a subire da suoi gentili simpatizzanti. Dire ad un bambino di 12 anni, che oltretutto veste una divisa sportiva: «Sporco n.... , n..... di mer..., torna a casa tua, venite qui rubare e ammazzare le nostre donne» credo che sia la palese dimostrazione di come questo paese, grazie a persone come lei, stia lentamente scivolando nel baratro". 

E la colpa, secondo Gabriella, è anche degli "ipocriti slogan «Prima gli italiani»" di Salvini in cui "c’è tutta l’ignoranza di colui che non ha ancora capito che l’italiano è colui che ama l’Italia non che ci è nato. Come io - rivendica la donna - sono mamma perché amo i miei figli e non perché li ho partoriti".

Dopo la critica, è la stessa quarantanovenne a fare un invito al numero uno della Lega. "Faccia la guerra a coloro che ci hanno ridotto al collasso, benpensanti italici che hanno impoverito di cultura e di valori questo bellissimo Paese facendo guerre contro i poveri, gli immigrati, i gay, i rifugiati. Tutto - conclude Gabriella - per una sola bieca motivazione: distogliere l’attenzione dalle malefatte che imperterriti continuate a perpetuare a chi in questo paese ci crede davvero".

Lo sfogo di Gabriella nel giro di poche ore è diventato virale, ma evidentemente non è piaciuto proprio a tutti. Martedì mattina, infatti, il profilo Facebook della donna è stato bloccato dopo che, con ogni probabilità, qualcuno ha "segnalato" la "lettera" rivolta a Salvini. 

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