"Milano al fianco del popolo curdo": manifestazione al consolato della Turchia

Il presidio indetto per lunedì 14. Molte le sigle che hanno aderito. I commenti

Miliziani a Ras al-Ein (Today.it)

La solidarietà al popolo curdo della Siria del Nord, da qualche giorno sotto l'attacco militare della Turchia, passa anche attraverso una manifestazione organizzata davanti al consolato turco a Milano, in via Antonio Canova 36, per lunedì 14 ottobre alle 18. Un sit-in a cui hanno aderito decine di sigle politiche, sindacali e di associazioni. Lo slogan della manifestazione è "Fermatevi. Milano al fianco del popolo curdo".

«La Turchia ha invaso il nordest della Siria. Mentre il presidente Trump volta le spalle al popolo curdo, che in questi anni è diventato simbolo mondiale di resistenza e sconfitto l'Isis in un Paese martoriato dalla guerra sacrificando tantissime vite, Erdogan invade Rojava, la regione curda siriana», si legge nel comunicato che annuncia il presidio. 

Sul fronte sindacale e delle associazioni, hanno aderito tra gli altri Cgil, Cisl, Uil, Acli, Aned, Anpi, Arci Lombardia, Comitati Azione Civile, Dynamoscopio, Sentinelli, Fabbrica della Città e Legambiente. Sul fronte politico, tra gli altri, Partito Democratico, +Europa, Associazione Enzo Tortora Radicali Milano, Milano Progressista, Rifondazione Comunista, e'Viva, Giovani Socialisti, Sinistra Italiana, Milano in Comune, Grande Nord e i Verdi.

PE: possibili sanzioni alla Turchia

Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli (Pd-Pse) ha fatto sapere che «è oggetto di discussione e riflessione» la possibilità che gli eurodeputati sanzionino la Turchia se non interromperà l'attacco in Siria. La deputata milanese del Pd Lia Quartapelle ha dichiarato che «essere alleati non significa che la Turchia possa abusare della nostra pazienza. L'Italia ha condiviso la responsabilità in sede Nato di proteggere il confine siriano-turco con l'operazione Active Fence, quando in Siria infiammava la guerra civile. Ora la Turchia ha deciso, in modo unilaterale e senza azione ostile da parte curda, di attaccare e invadere la regione di Ras al-Ain. L'iniziativa turca cambia totalmente lo scenario e ritengo che la missione Nato debba essere immediatamente sospesa».

Impegnato a Copenhagen in un summit con altri sindaci, il primo cittadino milanese Beppe Sala ha invitato a non fare l'equazione Turchia-Erdogan e ha postato una fotografia con il sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu, eletto contro il candidato di Erdogan: «E' una speranza per la democrazia turca. Mi auguro che l'Italia sia parte attiva per una pronta soluzione di questa rischiosissima crisi».

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«L'Italia, l'Europa e la comunità internazionale non possono restare indifferenti: l'invasione turca deve essere fermata», si esprime la segreteria del Pd Milano Metropolitana. «Il via libera fornito da Trump al bombardamento turco sul Kurdistan siriano, palesatosi con il ritiro delle truppe americane dall’area, ha del disumano. Appoggiando Erdogan, il Presidente Usa agevola un nuovo genocidio alle porte dell’Europa e facilita la riorganizzazione dell’Isis, che il coraggio delle donne e degli uomini curdi aveva contribuito a estirpare. Le forze curde, in questi anni, hanno rappresentato l'unica opposizione all'Isis. Non è possibile ora permetterrne la riorganizzazione, si legge in un comunicato dei Verdi di Milano. «Il via libera dato da Trump alla Turchia è l'ennesimo tradimento occidentale del popolo curdo. Un'azione che rischia di destabilizzare una zona calda del mondo e precipitarla in ulteriore caos, di cui soffriranno i civili», ha commentato Marco Marazzi, coordinatore di +Europa Milano. «Nelle carceri curde sono detenuti 15 mila terroristi dell'Isis, molti con passaporti europei. Probabilmente verranno liberati. Chiediamo che si apra il dibattito parlamentare sulle sanzioni da comminare alla Turchia, come primo atto concreto per fermare Erdogan. Senza atti concreti immediati di sostegno al popolo curdo, c'è solo un valzer di dichiarazioni ipocrite», ha concluso Michele Usuelli, consigliere regionale di +Europa.

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