Marcia dei migranti a Milano, ancora insulti e minacce all'assessore Majorino

L'iniziativa il 20 maggio: "Non mi fermeranno, contro ogni pregiudizio e il razzismo"

Majorino e Beppe Sala

Ancora minacce per l'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino. Il contendere è la "marcia dei migranti", un'iniziativa da lui voluta per ribadire l'apertura e l'ospitalità di Milano nei confronti di chi scappa da guerre e povertà.

"Ho ricevuto un'altra brutta lettera di minacce (che ho ovviamente girato subito alle autorità competenti) - spiega l'esponente di giunta -. Ci sono brutti richiami al prestare attenzione a quando esco di casa e, ovviamente, ci sono riferimenti al tema dell'immigrazione e alla manifestazione del 20 di maggio. Ecco: da oggi ho un motivo in più per contribuire ad organizzare quella che sarà, ne sono certo, una marcia antirazzista popolare, festosa, colorata. Il contrario del messaggio di chi alimenta le paure e semina l'odio".

Oltre 120mila migranti, negli ultimi 3 anni, sono passati da Milano. 

"Solidarietà a Pierfrancesco Majorino, vittima di minacce vigliacche e inaccettabili per il suo impegno a favore dell’integrazione e del dialogo. Abbassare la guardia di fronte a questo clima di odio sarebbe pericoloso. A chi predica forme di intolleranza e razzismo continuiamo a contrapporre azioni concrete di accoglienza e integrazione", è il commento di Pietro Bussolati, segretario del Pd milanese.

La proposta aveva suscitato immediatamente lo scherno e l'opposizione del centrodestra, sia in Regione che in Comune. "Apprendiamo con sorpresa che il Comune di Milano pensa di organizzare, per il 20 maggio prossimo, una marcia per l'accoglienza. Ennesima conferma di come sia per il governo che per l'amministrazione della citta' gli immigrati abbiano sempre la precedenza rispetto agli italiani. Su questo non fanno mai alcuna scissione", scriveva Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza. "Spero che quel giorno tanti finti profughi partecipino. Visto che saranno gia' radunati sara' un'ottima occasione per identificarli e rispedire nei Paesi di origine tutti i clandestini, come prevede la legge", aggiunge, sostenendo che la "Lombardia accoglie 23.565 richiedenti asilo" e che "secondo i dati del Viminale, solo 5 su 100 sono rifugiati e almeno 2 su 3 risulteranno clandestini", concludeva.

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Daniele
    Daniele

    Perché majorino non fà una marcia per tutti gli italiani disoccupati che vengono discriminati perchè italiani.

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