Pisapia dice basta: "Non mi ricandido a sindaco di Milano"

L'annuncio del primo cittadino durante una conferenza stampa a sorpresa: "Scelta dettata da coerenza, non da stanchezza. Non è un tradimento"

Giuliano Pisapia (da Infophoto)

Ha bruciato tutti sul tempo. Ancora pochi mesi poi sarà il momento di dire basta. Giuliano Pisapia non si ricandiderà come sindaco di Milano nel 2016. Lo ha annunciato lo stesso primo cittadino del capoluogo lombardo nel corso di una conferenza stampa convocata a sorpresa domenica pomeriggio. 

Una scelta, ha spiegato Pisapia, dettata "non da stanchezza" ma da "coerenza" e dalla concezione che "la politica deve essere un mettersi al servizio, mettersi a disposizione".

Pisapia ha poi sottolineato come, durante questo mandato, sia stato "importante dare responsabilità ai più giovani. Non mi piace - ha detto il sindaco di Milano - la parola rottamare ma sono orgoglioso di avere aperto una strada anche a livello nazionale".

"Non sono mai stato attaccato a un posto o a un ruolo - ha sottolineato ancora il primo cittadino - e ho sempre creduto che nessuno è indispensabile”. 

"Alle elezioni mancano ancora un anno e due mesi - ha continuato -, durante questo periodo garantisco il mio massimo impegno, se possibile anche più grande di quello avuto finora, per la città e per Expo".

Il primo cittadino, però, non vuole sentire parlare di tradimento. “E’ un tradimento fare cose diverse rispetto a quelle che si dicono. Io ho fatto quello che ho sempre detto alle persone con cui ho parlato”. 

Né tanto meno ha voglia di ascoltare presunti interessi verso la politica nazionale. "Non mi interessa - ha risposto secco a chi glielo chiedeva -, non so che cosa farò. Proseguirò comunque il mio impegno per una città che amo ed è al centro del mondo - ha spiegato -, non solo per Expo. Il sindaco di Milano è una tra le persone più rappresentative del Paese”. 

“Avevo detto tre cose: che non avevo la bacchetta magica, che avrei fatto di tutto per la città, che avrei messo a disposizione la mia persona e il mio impegno totale; che se avessi perso sarei stato per cinque anni in consiglio comunale; che se avessi vinto - ha concluso - avrei fatto un solo mandato”. Parola mantenuta. 

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