Referendum per il taglio dei parlamentari: ecco quanto pesa sulle tasche dei milanesi

La consultazione elettorale si svolgerà domenica 29 marzo. Ecco tutti i capitolo di spesa

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Costerà 700mila euro ai milanesi il referendum sul "taglio del numero dei parlamentari" in programma domenica 29 marzo. La macchina organizzativa è pronta a partire: all’amministrazione comunale spetta il compito di assicurare la stessa organizzazione e le medesime attività garantite per le consultazioni elettorali. La spesa prevista per l’allestimento dei 1.248 seggi tradizionali (cui si aggiungono 66 seggi speciali in ospedali, case di riposo e carceri), i servizi informatici, scrutatori e straordinari del personale amministrativo è di 3,5 milioni di euro, di cui 700mila a carico del Comune di Milano, mentre il restante dovrà essere rimborsato dallo Stato.

Referendum, ecco quanto costa: tutti i capitoli di spesa

Circa 700mila euro serviranno a coprire gli emolumenti dei 1.248 presidenti di seggio, dei 1.248 segretari e dei 3.771 scrutatori. Per i presidenti è previsto un compenso di 130 euro (79 euro per i presidenti di seggi speciali), 104 euro per segretari e scrutatori (53 euro per scrutatori di seggi speciali).

Ammonta a circa 1,8 milioni di euro la spesa prevista per le prestazioni straordinarie del personale delle direzioni e delle aree comunali interessate alla preparazione di tutte le attività connesse al referendum, dall’Area servizi al Cittadino (tra gli esempi attività svolte: l’acquisto degli strumenti necessari per il funzionamento delle sezioni elettorali, l’invio delle cartoline agli italiani all’estero, stampa e recapito delle tessere elettorali ai nuovi elettori, la nomina degli scrutatori e la seguente gestione delle rinunce e delle sostituzioni, il supporto ai Presidenti di seggio tramite call center presso l’Ufficio Elettorale) alla Polizia Locale (impegnata, per esempio, in attività di controllo del territorio anche in occasione di attività di propaganda elettorale, scorta al trasporto del materiale alle sedi di votazione, presidio delle strutture comunali impegnate in attività elettorali) all’impiego del personale dell’Area sistemi informativi e Agenda digitale che dovrà garantire i collegamenti telematici necessari in tutte le sedi interessate dalla consultazione elettorale.

Per l’attività di facchinaggio la spesa presunta è di circa 400mila euro, mentre 90mila euro saranno impiegati per il noleggio di autovetture e navette, servizi straordinari e urgenti di pulizia delle sedi scolastiche e uffici comunali, acquisto di tende per le cabine elettorali e di qualsiasi altro materiale aggiuntivo necessario.

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