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Testamento biologico; approvato il registro

Milano avrà il registro, ma in versione "soft" per non scontentare i cattolici del Pd. Tra i favorevoli anche il leghista Iezzi

L'aula di Palazzo Marino (TW Purobullo)

Il registro dei testamenti biologici a Milano è realtà: il consiglio comunale ha approvato la delibera di iniziativa popolare che istituisce il registro stesso. Si tratta di una versione "soft": l'amministrazione riceverà e conserverà dai cittadini un documento che attesta dove e presso quale soggetto sono state lasciate le proprie disposizioni in ordine ai trattamenti medici che si vogliono o non si vogliono quando ci si ritrova in situazione di perdita di coscienza irreversibile.

Il testamento biologico può accogliere anche disposizioni sui prelievi e trapianti di organi e tessuti oppure sulla cremazione o la dispersione delle ceneri. Soddisfatto l'assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino: "Milano ha compiuto un altro passo avanti sui diritti civili, ne siamo felici e orgogliosi". L'assessore ha anche invitato il parlamento nazionale ad affrontare il tema dal punto di vista legislativo.

L'iscrizione al registro è possibile per tutti i residenti nel comune ma se ci si trasferisce la cancellazione non è automatica. I cittadini possono in ogni momento chiedere la modifica o la rimozione della dichiarazione e nominare un eventuale fiduciario. La forma è la dichiarazione sostitutiva di atto notorio.

Ventisette i voti a favore, quattro i contrari (Riccardo De Corato di Fratelli d'Italia, Mariolina Moioli di Milano al Centro e i due leghisti Luca Lepore e Alessandro Morelli) e un voto di astensione (Elisabetta Strada di Milano X Pisapia). Tra i favorevoli anche il sindaco Giuliano Pisapia e il leghista Igor Iezzi, mentre il Pdl e Manfredi Palmeri non hanno partecipato al voto. Dopo il voto la politica cittadina si è divisa tra chi ha affermato che "vincono i diritti" e chi, invece, sostiene che "non cambierà nulla".

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