Renzi firma il Patto per Milano: due miliardi e mezzo di investimenti

"Milano è il punto di riferimento più avanzato per noi". Le parole del premier. Maroni: "Adesso anche un Patto per la Lombardia"

Sala e Renzi firmano il Patto per Milano

Milano è "il punto di riferimento più avanzato per noi, una città che ha saputo fare le cose anche quando altre suggerivano di non farle, e il riferimento a Expo è puramente voluto". Lo ha detto, tra l'altro, il presidente del consiglio Matteo Renzi poco prima di firmare - insieme al sindaco Giuseppe Sala - il Patto per Milano, un accordo che vale due miliardi e mezzo di investimenti, di cui 650 milioni già finanziati per coprire il biennio 2017-2018.

La giornata meneghina del premier era iniziata con l'inaugurazione del cantiere del nuovo centro direzionale di Siemens, in via Vipiteno, ed è proseguita a Palazzo Marino. "Milano - ha affermato ancora Renzi - è un crogiuolo di possibilità, di opportunità, di curiosità. A condizione di tenere insieme la concretezza e la capacità di sognare, di avere un ideale e una visione".

Gli interventi principali del Patto riguardano i trasporti ma anche la riqualificazione delle case popolari: su questo punto si prevede un investimento di 174 milioni, di cui 30 appena stanziati per i primi interventi. E poi la gestione del rischio idrogeologico (151 milioni in due anni per ridurre il rischio di inondazioni di Seveso e Lambro), l'equilibrio finanziario della Città metropolitana (che ha bisogno di 25 milioni per chiudere il bilancio in pareggio) e altro ancora.

Ma si è anche parlato di sicurezza (ormai certa la presenza, in un prossimo futuro, di un maggior numero di militari dell'esercito in città) e del progetto Human Technopole sull'area ex Expo 2015. Secondo Renzi, "Milano è la città di riferimento per l'Italia nel mondo. E' una città leader e questo la porta ad avere oneri e responsabilità". Il presidente del consiglio ha poi ricordato i "primati" meneghini (l'impresa, il volontariato) e ha aggiunto che "Milano è la città a cui ispirarsi e che deve portare il nostro Paese fuori da questa situazione".

A Palazzo Marino era presente anche Roberto Maroni, presidente della giunta regionale lombarda, che ha lanciato una 'frecciata' al premier: "Facendo le proporzioni, ora Renzi dovrebbe firmare anche un Patto per la Lombardia, il cui valore dovrebbe essere di sette miliardi e mezzo". Stando a Maroni, "Renzi ad oggi ha firmato patti solo con nove regioni del Sud, mentre chiediamo che venga firmato anche un patto per la Lombardia".

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