Bossi jr, arriva anche la tegola della "diffamazione"

Il figlio del Senatùr è stato querelato per diffamazione dall'onorevole Caparini, ex "amico" leghista: l'offesa sarebbe corsa su Facebook

Renzo Bossi querelato per diffamazione

Piove sul "bagnato". Dopo mesi difficili, che hanno visto cadere un intero "castello" famigliare-politico, per Renzo Bossi arriva anche la tegola della diffamazione. 

Il figlio del Senatùr, infatti, avrebbe offeso via Facebook il deputato del Carroccio Davide Caparini, lo scorso 14 aprile. Caparini, secondo quanto è emerso, aveva scritto un post ironico: "Ma Renzo Bossi si è dimesso anche dalla Lega oltre che dal consiglio regionale?".

Provocazione, questa, che aveva mandato su tutte le furie il Trota. "Caro Davide - è stata la replica - vorrei ricordarti, visto che hai la memoria corta che dalle intercettazioni (pubblicate sull’Espresso) risulta che tu abbia chiesto 850.000 euro alla Lega per la questione Frigerio in tribunale, quando il titolo delle rate da pagare, che il giudice ha deciso, sono di 400mila euro... Gli altri 450mila? Quindi confido anch’io nelle tue dimissioni".

Dopo un mese è arrivata la querela. E ora la partita si giocherà in tribunale. 

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