Interrogazione al Senato sul "Boschetto della droga" di Rogoredo a Milano

M5S: "Sono stati intensificati i controlli di Polizia e Carabinieri ed è stato attivato un presidio sanitario per prevenire i danni"

Rogoredo

“Sulla situazione di degrado che affligge il Boschetto di Rogoredo, oggetto di un’interrogazione odierna al Senato, il gruppo del Movimento 5 Stelle Senato esprime soddisfazione per le risposte date dal sottosegretario del ministero dell’interno, Carlo Sibilia”.

Lo comunicano in una nota i senatori milanesi Daniele Pesco (M5S) e Simona Nocerino (M5S), rispettivamente presidente della Commissione bilancio e componente della Commissione lavoro.

“Sono stati intensificati i controlli di Polizia e Carabinieri ed è stato attivato un presidio sanitario per prevenire i danni, salvare le persone e contrastare la criminalità. Permangono perplessità sull’ipotesi di cementificazione, legate all’amministrazione cittadina, su un’area verde che va tutelata come parco e non occupata da stadi, ipermercati o altro”, concludono gli esponenti pentastellati.

Come sta cambiando Rogoredo

Rogoredo avrà una "nuova vita". La prefettura ha infatti coordinato un progetto ("L'unione fa la forza") che, come dice il nome, mette in rete non soltanto tutte le istituzioni ma anche numerose associazioni ambientaliste, di volontariato e di assistenza. Con un comune obiettivo: rendere il bosco della droga un luogo completamente diverso da come lo si conosce oggi. Nel frattempo, le forze dell'ordine che effettuano i periodici blitz nell'area sostengono che la situazione stia migliorando.

Si cercherà di intercettare i tossicodipendenti, sia quelli che gravitano nelle aree limitrofe al boschetto sia quelli che si trovano stabilmente nell'area di spaccio. E poi verrà sensibilizzato il quartiere, in modo da contrastare la diffusione e la "normalizzazione" del consumo delle sostanze stupefacenti. 

Istituzioni e associazioni

La rete in campo è davvero notevole: Regione, Comune, Municipio 4 sul fronte istituzionale, Italia Nostra sul fronte ambientale, mentre sul fronte socio-sanitario saranno impegnati gli ospedali Fatebenefratelli-Sacco e San Paolo-San Carlo con le loro strutture anti-dipendenza, l'Ats (ex Asl), l'Areu (il 118), la Croce Rossa e diverse associazioni come Comunità Nuova, Cooperativa lotta contro l'emarginazione, Fondazione Eris, il Gabiano, Promozione Umana, Casa del Giovane, Fondazione Exodus, Volontari Quartiere Rogoredo, Volontari Associazione Kyros.

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Gli operatori socio-sanitari lavoreranno 6 ore al giorno, tutti i giorni, e saranno coordinati dalla Croce Rossa. Areu assicurerà la presenza di un mezzo per il primo soccorso. I tossicodipendenti verranno intercettati con presidii per la riduzione del rischio e favorendo l'astensione dal consumo di eroina, anche proponendo una "prima accoglienza notturna" per facilitare l'accesso al programma di disintossicazione. 

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