Nuovo stadio San Siro, Sala: «Evitare il caro biglietti»

All'indomani della prima presentazione dei progetti (a porte chiuse), il sindaco chiede a Milan e Inter garanzie sul rincaro dei tagliandi per assistere alle partite di calcio

Beppe Sala

No al caro biglietti allo stadio. Il sindaco di Milano Beppe Sala, giovedì mattina, ha dichiarato che lo vedrebbe «come un problema». Il calcio, ha spiegato il primo cittadino, «è uno sport popolare. Milano ha due grandi squadre, quindi certamente non auspico una via per aumentare poi significativamente il prezzo dei biglietti». Sala ha poi aggiunto di non credere «che questo sia un obiettivo perseguito dalle società». 

Sala confida che non si assista a un rincaro notevole anche sulla base del fatto che il nuovo impianto sarà di 60 mila posti. Niente a che vedere con l'impennata dello Juventus Stadium, che però di posti ne ha circa 15 mila in meno.

Quella del caro biglietti allo stadio è stata una delle preoccupazioni che i consiglieri comunali di Milano, almeno quelli che hanno partecipato alla "capigruppo allargata" di mercoledì, hanno esternato ai rappresentanti di Inter e Milan, a Palazzo Marino per illustrare i due progetti in lizza per il nuovo impianto a San Siro (l'americano Populous e l'italiano Manica-Cmr).

Ma i biglietti sono già aumentati
(almeno per le partite "di cartello")

Tuttavia un aumento del costo dei biglietti si è già verificato, da qualche tempo, almeno per le partite principali. Per fare un esempio, per assistere al derby Milan-Inter di sabato 21 settembre è necessario spendere almeno 70 euro (terzo anello verde), mentre un biglietto per il primo anello blu costa 161 euro anziché i 50-60 euro sufficienti qualche anno fa per lo stesso settore (sotto la curva del Milan).

Sull'avvio del dialogo in consiglio comunale (per ora a porte chiuse), Sala ha espresso apprezzamento e poi ha aggiunto di non voler fare altri commenti finché non è pronto il progetto: «La mia posizione è nota, ora bisogna conoscere tutti i dettagli tecnici e la fattibilità. Ribadirei il mio legame con San Siro e il mio piacere a una idea di ristrutturarlo, ma se le squadre ritengono che la via sia un'altra noi non possiamo che ascoltarle nel rispetto di tutte le regole».

Milan e Inter sulla ristrutturazione
«Costa troppo e non conviene»

In precedenza Sala aveva "offerto" ai club di acquistare San Siro per 70 milioni di euro e poi ristrutturarlo a loro spese. Ma anche mercoledì a Palazzo Marino i rappresentanti di Milan e Inter hanno ribadito che una ristrutturazione in grande stile costerebbe più di 500 milioni (contro i 650 milioni del nuovo stadio), porterebbe ad avere meno posti "premium" (8 mila contro circa il doppio nel caso del nuovo stadio) e costringerebbe le squadre ad abbandonare la città di Milano per almeno quattro anni. 

In Municipio 7 hanno invece riproposto il progetto di ristrutturazione dello studio Don't Stop elaborato nel 2016 per conto dell'Inter, quando si pensava che il Milan avrebbe realizzato lo stadio di proprietà al Portello. Secondo quel progetto i lavori di ristrutturazione sarebbero durati non più di due anni e il costo totale non sarebbe stato superiore a 200 milioni di euro.

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