Sala e Maran, sopralluogo al bosco della droga: "Salvini, aiutaci"

Non si ferma lo spaccio in una delle più grandi "piazze dell'eroina" del Nord Italia. Il progetto con Italia Nostra

Sala a Rogoredo (Foto Fb)

Sopralluogo del sindaco di Milano Giuseppe Sala al boschetto della droga di Rogoredo. Il primo cittadino si è recato sabato 7 luglio, di mattina, nell'area, accompagnato dall'assessore al verde e urbanistica Pierfrancesco Maran e da alcuni consiglieri comunali e del Municipio 4. "Il bosco di Rogoredo, da troppo tempo un luogo frequentato da tossicodipendenti, è senza dubbio uno dei problemi di Milano. Per chi governa una città, ma più semplicemente da cittadino, vedere questo pellegrinaggio continuo è un'angoscia", ha scritto poi il sindaco su Facebook.

Sala ha ricordato i progetti per il bosco, primo tra tutti quello insieme a Italia Nostra e alla polizia locale per cercare di arginare il fenomeno dello spaccio "riprendendo possesso" dell'area. "Serve porre maggiore attenzione anche sulla stazione di Rogoredo - ha proseguito Sala - dando più sicurezza agli utenti e ai residenti del quartiere". Sala ha concluso promettendo che tornerà a Rogoredo dopo agosto "raccogliendo suggerimenti e spiegando ciò che realisticamente possiamo fare".

Maran: "Salvini, collaboriamo per il bosco"

Anche Maran è intervenuto, affidando a Facebook una lunga riflessione e rivolgendosi direttamente al ministro dell'Interno Matteo Salvini, a lungo consigliere comunale a Milano: "Questo è un posto che, collaborando, potremmo cambiare", ha scritto Maran. "Ogni volta resto colpito dagli occhi di donne, uomini e soprattutto ragazze e ragazzi così massacrati dalla loro dipendenza".

Maran ha ricordato che "da un mese circa c'è stato un peggioramento e l'arrivo di malavita italiana sul posto, unito al fatto che il nuovo muro ferroviario è utile per ridurre lo spaccio su via Orwell ma lo sposta di nuovo al boschetto". L'esponente del Pd ha ricordato il progetto di mettere in sicurezza gli ingressi delle stazioni del treno e del metrò, ma ha aggiunto che "abbiamo grande bisogno della collaborazione e di interventi dello Stato". 

"Da tempo si chiede di ripristinare il presidio fisso della Polfer", ha spiegato Maran: "Minniti (ex ministro dell'Interno, n.d.r.) a febbraio 2018 aveva dato l'ok ma stiamo ancora aspettando che avvenga".

Rogoredo è una delle principali piazze di spaccio per l'eroina in tutto il Nord Italia: attirati dalla droga a basso costo, arrivano clienti da varie regioni. "Anche il Pirellone, con le Ats, potrebbe far di più per creare percorsi di recupero", ha concluso Maran: "Su Rogoredo e lotta all'eroina saremmo ben lieti di collaborare col ministro Salvini e di accompagnarlo sul posto, se avrà piacere di fissare questa come una delle sue priorità".

Parla invece di "caduta di stile" il leghista Paolo Guido Bassi, presidente del Municipio 4: "Sala non mi ha invitato né avvisato, né in alcun modo ha coinvolto chi governa il Municipio. La collaborazione dovrebbe venire prima delle passerelle". Bassi ha però voluto confermare "massima collaborazione con la giunta comunale e con qualsiasi soggetto che abbia voglia di lavorare concretamente alla risoluzione dei problemi del quartiere".

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