Salvini: “Carrozze della metrò solo per donne e milanesi”

Il leader del Carroccio lancia la sua provocazione: carrozze solo per donne e posti a sedere per i residenti sui mezzi pubblici. Dura la reazione dell’opposizione, sia locale che nazionale, che lo taccia di razzismo

Sono state queste le parole del leader lombardo del Carroccio, a margine della presentazione delle liste per le provinciali della Lega Nord.

Salvini ha dichiarato ieri di aver “scritto al presidente di Atm perché sia valutata la possibilità di riservare delle carrozze della metrò alle donne, italiane e no, viste le continue aggressioni subite”. Salvini ha poi aggiunto che dovrebbero essere istituiti anche posti a sedere, sui tutti i mezzi pubblici, riservati ai residenti milanesi: “tra dieci anni saremo in minoranza e dovremo riservare dei posti sul metro come si faceva per gli invalidi e i mutilati di guerra”.

La notizia ha fatto subito scoppiare il caso. Accuse di razzismo per il candidato leghista sono piovute da tutte le parti e hanno interessato anche la politica nazionale. Il segretario del Pd, Franceschini, ha colto l’occasione per sottolineare che “l’idea di Salvini dei posti riservati ai milanesi conferma la giustezza delle nostre critiche al decreto sicurezza del governo, accostato alle leggi razziali del 1938”. Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, definisce la proposta “squallidamente razzista, becera e incivile”.

Il sindaco Moratti ha preferito glissare e derubricare l’affermazione del suo alleato ad una battuta. Ed è lo stesso Salvini, dopo il polverone alzato dalle sue polemiche, a dover replicare alle pesanti critiche: “La mia era una provocazione. Io non ho mai parlato di vetture per gli extracomunitari, sfido qualcuno a dire il contrario”. Salvini ha proseguito affermando che la sua richiesta di carrozze riservate alle donne è stata fatta anche a causa “dell’invadenza e della maleducazione di molti extracomunitari che non hanno alcun rispetto per le donne”.

"Se si legge la Costituzione certe proposte non si fanno perché sono lesive della Costituzione stessa e delle persone, qualsiasi sia il colore della pelle, la razza e la lingua". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a chi gli chiedeva un commento alla proposta avanzata dal leghista Matteo Salvini di destinare dei vagoni della metropolitana milanese alle donne e ai milanesi. (ANSA)

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