San Siro, intesa tra Comune e Regione: più decoro e lavoro nel quartiere popolare

I progetti di Sala (sindaco di Milano) e Fontana (governatore della Lombardia) dopo un incontro nel quartiere tra i due

Polizia in via Ricciarelli dopo l'omicidio del bimbo Mehmed

Comune di Milano e Regione Lombardia insieme per il quartiere di San Siro. E' il senso dell'incontro avvenuto all'hub del Politecnico di via Gigante tra il sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana, per una volta non su fronti opposti, accompagnati dagli assessori competenti per le politiche abitative e dal presidente di Aler Mario Angelo Sala. 

Dalla nota ufficiale (congiunta) sembra che l'incontro sia andato bene e che il sindaco e il governatore abbiano uniformità di vedute sul futuro del quartiere teatro, pochi giorni fa, dell'assurdo omicidio del piccolo Mehmed, due anni, da parte del padre in un alloggio occupato abusivamente in via Ricciarelli, la strada perpendicolare del luogo d'incontro tra Fontana e Sala.

Bambino ucciso: il quartiere lo ricorda con una fiaccolata

Comune e Regione ricordano i 43 milioni di euro del contratto di quartiere che hanno portato alla «riqualificazione di oltre 1.100 alloggi, di un asilo nido, del mercato comunale, del Centro anziani e di alcune opere stradali», consapevoli però che l'impegno non può finire lì. E così - sempre leggendo la nota diffusa in modo congiunto - «oggi sono state messe le basi per proseguire un percorso che ha, come obiettivo centrale, migliorare la qualità della vita dei cittadini».

Verde pubblico, cortili e portierato sociale

Primo passo, da parte del Comune, la riqualificazione di spazi pubblici anche in relazione al decoro e alla cura del verde pubblico. La Regione si impegna invece ad agire sul fronte della sicurezza per gli abitanti ma anche sulla risistemazione dei cortili Aler e degli interni di edifici particolarmente degradati, in aggiunta al contratto di quartiere. Una parte dei soldi arriva dall'accordo col Ministero delle Infrastrutture del 20 maggio, quei 101 milioni per le case popolari di cui una trentina già destinati proprio a San Siro.

Lotta alla disoccupazione

Insieme, Regione e Comune promuoveranno figure come il portierato sociale, per presidiare maggiormente i cortili delle case Aler. Ma, soprattutto, agiranno sul fronte della disoccupazione (giovanile e non solo), anche legandola agli esiti del bando (promosso da Regione, Aler e Politecnico) sulla riqualificazione e il riuso di spazi non residenziali ("Nuove Luci a San Siro"). Un impegno che è anche una "prova generale" per applicare anche ad altre periferie popolari (via Gola, via Bolla e via Quarti in primis) questo modello di collaborazione.

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