Forza Italia tradurrà le scritte in arabo sui muri per vedere se "sono violente"

L'idea di Silvia Sardone, preoccupata che alcune scritte possano incitare alla violenza contro i cristiani. Ma non dovrebbe essere compito delle forze dell'ordine?

La scritta in arabo diffusa da Silvia Sardone

La sicurezza passa attraverso le scritte sui muri. Nel senso che, nella città sempre più oggettivamente multietnica, compaiono anche ormai (poche) scritte in lingue straniere. E passi se sono in inglese o in spagnolo. Ma quando le scritte sono in arabo, per qualcuno diventa un problema. Non di maleducazione, ma proprio di lingua.

La pensa così Silvia Sardone, da dicembre 2014 responsabile sicurezza e periferie di Forza Italia a Milano, consigliera di zona 2, da alcuni data per possibile candidata a sindaco del partito di Berlusconi. Che ha lanciato la 'crociata', se così possiamo dire, contro le scritte in arabo. L'idea è quella di 'cooptare' nel dipartimento sicurezza di Fi a Milano alcuni interpreti volontari, che possano tradurle per vedere che cosa c'è scritto. Sardone e i suoi ne han già trovata una, che reciterebbe "vota il distruttore". A loro avviso, una propaganda per i Fratelli Musulmani, movimento dichiarato fuori legge in Egitto. "Siamo nel campo delle ipotesi", ammette Sardone in una nota aggiungendo che segnalerà alle forze dell'ordine la scritta.

Già, le forze dell'ordine: non dovrebbe competere appunto a loro un monitoraggio del genere? "Il compito non può essere affidato alle forze dell'ordine", previene l'obiezione la battagliera esponente azzurra: "Troppo  impegnate per occuparsene". Verrebbe da dire che, in ogni caso, competerà a loro indagare. Ma soprattutto che, forse, già se ne (pre)occupano loro nell'attività quotidiana di presidio del territorio. Bisognerebbe chiederlo a questore e prefetto. Sembra comunque un ossimoro che, se queste scritte riguardano la sicurezza, le forze dell'ordine (monopoliste della sicurezza in ogni Paese avanzato) non abbiano "tempo" per leggerle.

Ma di più, si può notare che Forza Italia, evidentemente, è attenta solo alle scritte in arabo: "E' fondamentale - si legge nella nota di Sardone - comprendere se fra esse ve ne siano alcune che istigano alla violenza contro gli appartenenti a religioni diverse da quella musulmana". Il cinese, dunque, non fa paura. Il russo, nemmeno. E se poi comparisse, zitto zitto, un murales in caratteri cirillici che chiedesse a Putin di riversare l'atomica su Kiev? Nulla, gli interpreti di Forza Italia vanno a caccia di invettive contro i cristiani.

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